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Mangiarsi con gli occhi. Scoparsi con l anima parte 2
Data: 12/10/2020, Categorie: Etero Autore: Eternasognatrice
Il cuore stava per farmi esplodere il petto, non avevo ancora messo a fuoco se quello era uno dei miei mille sogni o se era la realtà, se quelle erano realmente le sue mani grandi e quelle le sue labbra, se la sua barba realmente mi stava sfiorando il viso e se i suoi occhi erano a pochi centimetri dai miei. Le mie mani magroline e affusolate contornarono il suo viso e restai ferma qualche secondo a godermi quella meravigliosa sensazione di estasi che soltanto lui mi provocava. Era sempre stato l'uomo dei miei sogni, ci portavamo addosso una differenza di 11 anni e mentre lui ragazzino in piena età ormonale faceva strage di cuori delle ragazze della cittá, io piccola lo guardavo da lontano sognando un suo "ciao". Il suo fisico da giocatore di basket e il suo aspetto da bello e dannato lo avevano sempre portato ad essere uno dei ragazzi più desiderati, ma lui con la sua aria da strafottente non aveva mai dato l impressione di essere uno che andava di fiore in fiore e questo non faceva altro che alimentare la voglia delle ragazze di conquistare la sua attenzione.Ma si sà le cose cambiano, gli anni passano e le esperienza ti trasformano ma quello che non è mai cambiato è stato l'amore platonico che provavo per lui. Ora le carte si erano mischiate: non eravamo più ragazzini e la nostra brama di strapparci i vestiti di dosso ne era una dimostrazione. Sognando ancora ad occhi aperti e pensando ancora a quello che avrei voluto fargli in quel letto, sentii in trillo di cellulare. Era ...
... lei! La sua ragazza!quella che aveva il lusso di poterlo avere quando voleva. Lui con uno scatto rispose al telefono e si chiuse in bagno. Non poteva farmi questo, non poteva in quel momento interrompere la magia, non poteva mettermi al secondo posto dopo infiniti giorni di sguardi e desideri ed io ero la classica stronza che i piedi in testa non se li faceva mettere da nessuno. Presi le mie cose e andai via, lasciai soltanto un biglietto: "non cercarmi, continua ancora a guardarmi soltanto da lontano". 20 chiamate perse e 10 messaggi ci furono in quella giornata, ma io non volevo farci l amore solo con il corpo, io volevo scopargli anima e fottergli la mente e se in amore vince chi fugge, io scelsi di pungerlo prima di fargli assaggiare il miele. Qualche giorno dopo andai a vederlo giocare, mi misi orlo al campo e cominciai a fissarlo, intanto mi mordevo un labbro, mi sfioravo una coscia, mi passavo una dito al collo e sorridevo a qualche amico. Lui cominció ad agitarsi, aveva gli occhi puntati su di me, era nero di rabbia, bramoso di sbattermi al muro o scoparmi negli spogliatoi del campo. Si fece talmente distrarre dai miei movimenti che non segnó neanche più un punto. Gli avevo iniettato una buona dose di veleno e deluso lo vidi lasciare il campo a testa bassa con i pugni chiusi. Fumai qualche sigaretta chiacchierando con degli amici ma quando decisi di raggiungere la macchina per tornare a casa lo vidi appoggiato al mio sportello. Mi avvicinai maliziosamente convinta di ...