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Mangiarsi con gli occhi. Scoparsi con l anima parte 2
Data: 12/10/2020, Categorie: Etero Autore: Eternasognatrice
... avere il coltello dalla parte del manico ma fu lì che capii chi avrebbe comandato quella sera! Mi afferró per i polsi e mi buttó contro la sua auto parcheggiata accanto alla mia, inizió a baciarmi così intensamente che quasi ebbi la sensazione che le lingue fossero diventate un tutt' uno o che mi avrebbe presa lì fuori dal parcheggio e pensai che Fortunatamente non era rimasto più nessuno che avrebbe potuto scoprire il nostro segreto. sentii la sua mano scendere sotto il vestito,attraversare le mutandine fino al punto del piacere ed intraprendere piccoli movimenti circolari. mi ci vollero solo pochi secondi per capire che ero fuoco che ardeva ma lui era la mia benzina e io non volevo smettere di bruciare. Aprii di fretta la portiera, lui si sedette e io mi misi a cavalcioni, mi sfiló il vestito e quando realizzó che ero senza reggiseno e i miei seni alti e sodi sormontavano il suo viso, come un toro impazzito da un mantello rosso prese a succhiarmi il seno e i capezzoli fin quando non comparirono piccole macchioline rosse sulla mia carne. Lo stavo facendo impazzire e sottovoce all' orecchio mi sussurró: "sono tre giorni che non dormo, sono tre giorni che non scopo, sono tre giorni che ti immagino su di me, sotto di me e che sogno di entrare dentro di te". Quella dichiarazione fu un fulmine in un cielo già in tempesta e mordendogli le labbra e succhiandogli la lingua presi le sue mani, me le portai sui seni e incominciai a muovermi su di lui con movimenti lenti e circolari. ...
... Il nostro totale piacere era diviso solo dai pezzi di stoffa che ancora indossavano già bagnati dagli umori che avevano fretta di assaggiarsi. Gli strappai letteralmente la maglia di dosso e lui si sfiló il pantaloncino, intanto abbassó lo schienale della macchina e io ero già con il suo cazzo in mano. Non feci in tempo a voler prendere iniziativa e infilarmi quella meraviglia dentro che già mi ritrovai sotto di lui, i suoi muscoli asciutti e duri premevano contro il mio seno. Fronte contro fronte, occhi dentro occhi mi penetró lentamente; mi scappó da gola un tenero lamento e sentii il suo ventre indurirsi ancora di più. I colpi si fecero sempre più veloci, sempre più feroci, le mie gambe attaccate alla sua schiena accompagnavano i suoi movimenti così precisi, così sensuali, le sue labbra erano ormai gonfie per i numerosi morsi ricevuti ma mai staccó i suoi occhi dai miei. Fu una sensazione surreale, non stavamo facendo solo l amore, ci stavamo scopando l'anima mentre mani, labbra e pelle erano diventati ormai un intreccio di rami di un unico albero. I miei gemiti ormai venivano strozzati dalle sue dita che esploravano la mia bocca, ero quasi al limite e il pulsare delle sue vene mi fecero intuire che anche lui si era già trattenuto abbastanza. Il suo cazzo tra le gambe era una visione paradisiaca, sembrava che le mie gambe non avessero mai accolto qualcosa di più perfetto come il suo inguine. La sensazione di esplosione fu tale che quasi mi si abbassó la vista, mi aggrappai ...