1. La solitudine dei singoli primi


    Data: 13/10/2020, Categorie: Etero Autore: Wthinking

    Sono le due di notte di sabato sera, la sveglia lampeggia sulle 00:00 da quando è andata via la luce parecchi giorni fa. Casa mia è sottosopra, davvero poca voglia di sistemare le cose, fare ordine dentro di me. Il led del telefonino lampeggia, è una coppia conosciuta online tempo fa che mi dice "Raggiungici", mi vesto rapidamente, doccia e barba e sono già pronto per passare una bella serata da loro. Apro la porta del frigo e scelgo a caso uno dei tanti prosecchi che ho impilato per queste occasioni.
    
    Io sono il singolo di successo, il Singolo oserei direi. Questa notte metterò il centoventunesimo feedback e riceverò l'ennesimo riscontro dove la mia arte amatoria sarà esaltata ai massimi livelli, l'ennesima volta dove 5 cuori non bastano per poter descrivere ...
    
    Mentre sono in auto, i pensieri si aggrovigliano, la città è silenziosa, quel silenzio si fa spazio negli antri dentro me, si insinua nelle anse della mia anima triste, in quello spettro di solitudine che ormai è il mio fedele compagno da troppo tempo. Spengo la radio, questa sera sono più nervoso del solito, non so quanto potrò ostentare di essere felice con quello che faccio, perché lo faccio poi ? Ne ho ancora bisogno? Cosa devo continuare ad affermare? Perché non mi ri-trovo una donna e la faccio finita? Ma prima della donna dovrei fare pace con me stesso, acquietare un'anima che ha fatto a pugni con Dio.
    
    Troppe domande, non vorrei rispondere a tutte stasera, al momento immagino solo cosa dirò a Fede e ...
    ... Nunzio, che ero in giro per la movida milanese e che mi ha fatto piacere il loro messaggio perché "guarda caso" stavo in giro. Invece non è vero, non è maledettamente così. Mi sono scordato quando è finita la mia vita sociale, quella vera, quella che mi regalava sorrisi, spontanei e non costruiti, quella fatta di relazioni coltivate senza il bisogno di un reciproco scambio.
    
    Cazzo se mi manca Lei. Sono finito qui per Lei. Mi sono quasi scordato di come si seduce veramente una donna, di come si vive un innocente incontro, di quanto ci si può ancora stupire di una sessualità vivace celata da un comportamento timido e angelico. Questa cosa mi ha sempre fatto godere, ottenere le cose con calma, a poco a poco. Il tutto e subito credo mi abbia profondamente cambiato purtroppo, spero vi sia una strada di ritorno.
    
    Detesto tutto questo rischio calcolato, che non c'è quasi direi, che toglie il sapore a tutto. Anche allo zucchero filato.
    
    Il navigatore segna 10 minuti all'arrivo, ora sono un po' più calmo ed entro nell'umore giusto per la serata, al telefono mi arrivano delle chiamate di altri singoli Azirala, 1foolpervoi e Scopellone, anche loro messi maluccio da un certo punto di vista. Forse mi raggiungeranno alla festa di settimana prossima a Brescia. Ricordo una sera a prenderci una birra, quel tavolino, quelle tre ragazze sedute e il nostro impaccio a muoverci, non era così facile tornare allo stato brado, il rifiuto del rifiuto ci paralizzò, non uscimmo più da quel giorno lì ...
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