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Primo pompino
Data: 23/10/2020, Categorie: Etero Autore: tell me
In amore e nel sesso le cose che danno più piacere non sono quelle ovvie e scontate e nemmeno quelle fatte a buon diritto, con la santa benedizione, impartita da chicchessia...no...in amore e nel sesso ciò che fa veramente eccitare e dà il massimo del piacere è...il proibito... e lo sapevano già gli antichi...È per questo che io, pur avendo avuto relazioni regolari, mi sono sempre procurata il massimo del piacere in incontri proibiti, clandestini, vietati...E se la mia morale, salda e tradizionalista, mi ha sempre spinta a fuggire l’incesto , tuttavia ho inconsciamente cercato situazioni che vi andassero vicino....Come due anni fa, quando mi gironzolava attorno il giovane padre della mia amica....Avevo da poco compiuto i diciotto anni e, benché formalmente maggiorenne, avevo ancora l’aspetto esteriore della fanciullina.Non nelle forme, cresciute e abbondanti...ma in una certa innocenza mista a malizia dello sguardo... un’espressione che piaceva moltissimo a S, il padre della mia amica e compagna di liceo, Chiara. Me ne rendevo conto dalle occhiate furtive, ma insistenti,che egli mi lanciava ogni volta che ci incontravamo...Istruttore in una palestra, S aveva ed ha una cura maniacale del suo corpo di ancor giovane e aitante quarantenne, tanto da trascorrere molte ore a correre nel parco vicino a casa...Come la domenica mattina, quando sapevo che si alzava presto per andare al consueto allenamento.Lo sentivo entrare nell’ascensore, sapevo che era lui perché mi era capitato più ...
... volte di incrociarlo mentre scendeva, dato che il mio appartamento è situato nel piano sotto al suo...Quell’uomo mi interessava e il fatto che fosse il padre della mia amica, invece di essere un deterrente, me lo rendeva ancora più ambito e “goloso”...era una sfida per me e volevo vedere fin dove arrivasse il mio potere di seduzione... volevo stuzzicarlo... rendermi desiderabile... eccitarlo ... vedere fino a che punto mi sarei potuta spingere prima di fargli perdere il controllo... poi mi sarei ritratta, ovviamente..... ma le cose non andarono esattamente così...Quella domenica mattina, all’alba, mi trovai “casualmente” nello stesso ascensore in cui era lui.Eravamo soli e le sue occhiate si fecero più intense, dopo il buongiorno, mente scendevamo.“ Angela, ti sei fatta proprio una bella ragazza! Mi sembra ieri che eri una bimbetta ed ora...sei uno schianto!” concluse guardandomi con sfacciataggine nella scollatura.C’è da dire che, per l’occasione, non avevo lasciato nulla al caso e il mio abbigliamento era quello stile finto-ingenuo che sapevo adatto a farlo ammattire: gonnellina a pieghe, cortissima, camicetta bianca aperta, con un bottone di troppo slacciato che metteva in mostra i seni sodi e liberi da reggiseno o altro indumento intimo, stivali al ginocchio...e.... dulcis in fundo.... calze autoreggenti, senza slip.... ero una vera macchina da guerra!!Nel guardarmi e mentre mi parlava, mi si avvicinava più del necessario, mentre l’ascensore continuava lentamente la sua ...