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Shanghai dark
Data: 25/10/2020, Categorie: Etero Autore: Diablus
Shanghai Dark Roberto arriva e suona il videocitofono di Sara, è passato a prenderla con il suo nuovo Mercedes CLK coupè metallizzato; Roberto è un regista geniale e sta preparando un film a cui Sara vorrebbe partecipare come protagonista, è un quarantacinquenne con pochi capelli e decisamente basso di statura, almeno per lei. In realtà Sara pur di ottenere quella parte è disposta a tutto. Il sesso è la sua arma; gli uomini restano sempre bambini, mai privarli dei giocattoli che preferiscono, di qualunque genere siano. Nell'ambiente dello spettacolo i maschietti sono certamente potenti, ricchi e più porci. A Sara dava immenso piacere forse più diun orgasmo multiplo vederli rotolare nelle loro lordure, anche quando sono convinti di privarla di ogni dignità riducendola a oggetto/buchi da riempire. Sara ha accettato di andare con Roberto a visitare la sua casa di campagna. Sa già cosa l'aspetta. Soffocando lesta con la mano uno sbadiglio di noia inizia a scendere le scale esterne con arte: Roberto al di là del cancello la sta guardando con avidità. Fa freddo ma non importa: dal lungo cappotto nero stile militar-chic sbottonato spuntano ad arte le sue lunghissime gambe coperte fino a mezza coscia dai nuovi stivali in latex che terrorizzerebbero qualsiasi donna, ma non lei: se li può permettere. Arrivata al breve tratto di ghiaia sente i tacchi alti sfrigolare: per un attimo teme la caduta, ma arriva al cancello sana e salva. Lui la bacia su una guancia, ...
... poi all'improvviso le apre del tutto il cappotto e resta fulminato dalla sua tutina nera di raso lucida e scollatissima, che la stringe come una morsa, facendo schizzar verso l'alto i capezzoli occhieggianti dalla scollatura. - Madonna - mormora senza fiato - sei altissima e bella come nessuna tutta in nero così. - Gli occhi di Sara pesantemente truccati vedono un cranio dai radi capelli più o meno all'altezza delle sue tette, mentre le dita di Roberto accennano ad una carezza alle labbra red-Gothic; lei lo morde a sangue e lui uggiola estasiato. Poi la spinge in macchina, tamponandosi il dito con un fazzoletto. Sarà in realtà stava entrando nella parte di Domina, sarebbe stata perfetta per Shanghai Dark. In realtà sapeva recitare benissimo anche la parte dell'umile Slave. Sara sà che deve essere veramente brava, vuole quella parte, non importa a quale prezzo, sa di saper anche recitare, poi, quando sarà arrivata, un calcio in culo a tutti quei stronzi. Salgono in macchina, lui parte schizzando letteralmente sull'asfalto, Sara sistema il culetto sodo sul sedile preriscaldato, le gambe completamente in mostra, accavallate: con le lunghe dita accarezza il lucido nero di uno stivale e sta in silenzio, regale, gelida, fissando un punto impreciso al di là del parabrezza. Roberto le afferra la mano e le sibila. - Dammi un colpetto, senti come sono eccitato. - Sarà in realtà si era già accorta del rigonfiamento nei pantaloni, così senza guardarlo con la mano di ...