1. Shanghai dark


    Data: 25/10/2020, Categorie: Etero Autore: Diablus

    ... taglio lo colpisce in mezzo alle gambe, vorrebbe usare più forza ma si trattiene.
    
    - Siii - mormora - che piacere, non vedo l'ora di arrivare - e intanto preme sull'acceleratore, Sara spera che non venga nei pantaloni con un certo timore sul modo in cui guida.
    
    - Voglio quella parte, Roberto, sai che sarei perfetta -
    
    - Dopo, tesoro, ne parliamo dopo, prima il piacere, poi il dovere - e ride stridulo. Sara tace.
    
    Finalmente arrivano alla meta e scopre che la casa in verità è una villa enorme su due piani, sperduta in mezzo ai boschi e campi, lontana da altre abitazioni, color rosa antico con persiane di legno verdi ed enormi terrazzi. Roberto nota il suo sguardo incuriosito e:
    
    - Vieni Sara, andiamo in piscina, voglio fartela vedere subito .
    
    Scendono una scala di ardesia scura fiancheggiata da piante esotiche importate a carissimo prezzo e lo spettacolo che Sara si trova dvandi mozza il fiato: la grande piscina è costruita in mezzo a rocce bianche di calcare sicuramente pre-esistenti, con fiotti d'acqua che uscendo rendono lo spettacolo da mille e una notte. Perde per un attimo il controllo in stand by d'ammirazione e Roberto subito ne approfitta per abbracciarla e arpionarle con forza le chiappe riempiendosi le mani con la sua ciccia giovane e tosata. Lei gli togli le mani dal culo con forza, si apre con gesto teatrale il cappotto e spalanca le braccia, mentre recita, una parte del suo film:
    
    - Prostrati davanti alla Tua padrona, verme, hai osato toccarmi il ...
    ... culo -
    
    - Si, si - e si inginocchia abbracciandole le caviglie - Perdonatemi mia Signora, non volevo offendervi - mormora l'omuncolo sbavando.
    
    - Taci, lurido pidocchio, e leccami la punta degli stivali, sono sporchi - e intanto tira fuori dalla tracolla il frustino estensibile, parte del suo equipaggiameno. Al primo appuntamento si limita sempre, legge di mercato. - Ora fallo subito, succhiali pervene, bastardo - e lo sferza con il frustino, più volte. A Roberto piace essere insultato e percosso, sta sbavando. Del resto chi ha troppo potere sulle vite altrui spesso gode ad essere sottomesso.
    
    Roberto rapidamente si libera della costosa giacca Armani, si infila la punta dello stivale in bocca fin quasi a soffocarsi, leccando e mugulando di piacere. - Più veloce, bastardo, non succhi abbastanza - sibila e lo frusta con forza, senza fermarsi e a ogni scudisciata la schiena di Roberto si inarca fino a che Sara non vede comparire sulla camicia macchioline di sangue. Mentre lecca furiosamente anche la suola della scarpa vede la sua espressione contrarsi: sta per venire, allora gli toglie lo stivale dalla bocca e gli ordina: - Ora lucidalo, cazzo moscio, è tutto sbavato. E non godere, la tua Padrona non te lo permette - Così si toglie anche la preziosa camicia bianca e con quella prende a lucidarle furiosamente le calzatura che ora brillano. Poi - Legami, mia Signora, ora legami - la implora - Tirati giù i pantaloni schiavo, ti voglio nudo, poi ti lego -
    
    Esegue: nudo in ...