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Una insospettabile signora (atto secondo)
Data: 27/10/2020, Categorie: Etero Autore: dreamofthebluturtles
Dal nostro primo incontro erano passati un paio di giorni, di ogni sensazione intercorsa ne avevamo discusso sia in chat che per sms, in particolare a me piace come una sorta di rito, ripercorrere quando possibile le emozioni di un incontro. A maggior ragione quello era un caso dove darebbe stato delittuoso non farlo. C'era stata una alchimia e una delicata perversione che meritavano questo, ma in particolare meritavamo di capire se poter completare l'unione dei nostri corpi oppure no. Da lei c'era insistenza e da me....anche. Mancava il trovare l'occasione giusta e in questo venne in aiuto il mio lavoro che consentiva di prendermi anche in serata delle ore vuote, chiudendo lo studio. L'appuntamento era fissato per le 18 di una giornata di inizio Settembre nel mio ufficio, anche se il ghiaccio lo avevamo rotto in spiaggia io sono e rimango un ragazzo (ragazzo, beh giovane uomo) che fatica a contenere le sue emozioni e lei, la sua sensualità la sua delicata ma dolcemente corposa carica erotica mi mettevano in subbuglio anima e corpo. Finalmente sentii la porta dello studio aprirsi, un rumore di tacchi pian piano si avvicinavano all'ingresso della stanza. Un piccola grade donna si affacciò dalla porta, avevo chiesto qualche piccola concessione ai miei desideri sull'abbigliamento e la mia insospettabile signora non si tirò indietro: un sandalo nero con tacco, un gonna corta a teli che cadevano su quelle gambe esili, leggermente abbronzate che accendevano nella mia testa ...
... fantasia erotiche tra le più disparate, top rosa e una giacchetta di pelle nera. La mia prima reazione nel vederla fu un sorriso, ci capimmo al volo e lei si fermò alcuni secondi per mostrarsi a me. Per quanto non fosse certamente la figa imperiale che fa girare ogni uomo passeggiando nelle vie del centro storico isolano, a me piaceva e intrigava....forse l'assonanza tra quel corpo minuto e una inimmaginabile calda passione nell'intimità, o forse era solo l'istinto che mi suggeriva di godere di quella donna. Al mio sguardò che scrutò da piedi a capelli ogni centimetro del corpo di quella donna si unirono i passi di entrambi l'uno verso l'altro e le nostre labbra subito intrecciate tra loro. La mano che sollevata la gonna cercava la natica accarezzando metodicamente dalla coscia a salire sempre più su. Le labbra si staccarono è un barlume mio di lucidità suggerì di chiudere ogni porta e persiana che si affacciasse verso l'esterno. La battaglia stava per iniziare e ogni mio senso (ma anche ognuno dei suoi) era in fermento. Due corpi nuovamente avvinghiati si spostarono sul divano dell'ingresso in preda alle selvagge carezze di entrambi che videro il sottoscritto prevalere divaricando le gambe della sua insospettabile signora e scostando il minuscolo perizoma che mi separava dal suo tesoro. Lei era intimamente depilata ma soprattutto aveva ed ha una reattività intima che raramente un uomo poteva trovare in una donna con cui avveniva un rapporto di fatto abbastanza ...