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Cap: Divertimenti Innocenti di Coppie Perverse
Data: 27/10/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Patrizia V.
... che l’idea, ancorché umiliante, lo arrapa. - Avanti, muoviti! Altrimenti ci vado io, ma poi mi faccio scopare fra le dune invece che davanti a te… La minaccia ottiene il suo effetto. Franco si alza di mala voglia e raggiunge il sedicente Apollo, che non smette di menarsi il cazzo neanche mentre lo guarda avvicinarsi. Li vedo parlottare; Franco mi indica e io sorrido invitante. Apollo annuisce serio, scarta mio marito e si avvicina deciso con l’aria di chi mi sta facendo un favore. Beh, in effetti è così: voglio essere scopata da lui, e lui sembra intenzionato a soddisfare il mio innocente desiderio. - Non ho capito che lingua parla – mi fa Franco raggiungendoci mentre Apollo mi si siede accanto sul telo da bagno – Ma direi che ha afferrato l’idea. Sì, decisamente ha afferrato: allunga una mano e me la mette su una coscia surriscaldata dal sole, sorridendo a trentadue denti. In effetti è davvero un bel ragazzo: neanche trent’anni, capelli lunghi color sabbia, occhi azzurri, abbronzatissimo, pettorali e addominali scolpiti, culo alto e gambe musclose… Soprattutto depilato con cura maniacale, e con un cazzo splendido: simile a quello di Lele per forma e dimensioni, ma liscio e abbronzato in modo quasi innaturale. Allungo una mano anch’io per toccarlo e lo trovo caldo e duro. Magnifico. Mi tuffo a pesce e comincio a spompinarlo famelica sotto lo sguardo attento del mio maritino cuckold che si gode lo spettacolo, straziato dalla gelosia ma con l’uccello duro anche lui. Hmmm… Che ...
... buon sapore! Un cazzo fatto per essere succhiato. Mi sgolino con piacere mentre lui mi palpeggia tutta, e i vicini di ombrellone si voltano per guardare con interesse quasi morboso la sposina che ciuccia uno sconosciuto. E’ durissimo, con i testicoli gonfi e le vene che pulsano vogliose di azione. - Scopami – lo incito, sdraiandomi sulla schiena – Fammi godere! Lui mi viene sopra senza cambiare espressione; non credo che capisca una parola, ma non credo che sia necessario: ho la figa aperta e bagnata che dice tutto. Spalanco le cosce e lo accolgo dentro di me con un sospiro di gioia. - Aahhh… Sì, fottimi! Fammi gridare… Lui mi penetra velocemente, senza cerimonie; poi comincia a scoparmi con forza, con movimenti ritmici e potenti. E’ come essere scopata da un androide: bellissimo, potente e completamente privo di passione. Beh, non devo mica sposarmelo: voglio solo un orgasmo. A volte basta chiedere: sarà il sole, sarà il brivido di farlo in pubblico davanti a mio marito, sarà che è uno strafigo, o più probabilmente perché ha un cazzo grosso e duro grazie a steroidi, anabolizzanti e viagra, però Apollo mi fa godere a botta di fucile dopo non più di dieci minuti di pubblico fottisterio. Io grido di piacere sentendomi squassare dall’orgasmo, e lui si tira indietro prima di venirmi dentro per segarsi velocemente e sborrarmi tutto addosso con un rantolo liberatorio. Vedo gli schizzi di sperma, bianchi e collosi, che mi arrivano addosso imbrattandomi lo stomaco e le tette; alcuni ...