1. La più classica festa di Halloween 2


    Data: 27/10/2020, Categorie: Etero Autore: Perseus

    ... costantemente e, con un ritmo mai costante, mutando colore a volte piano a volte di colpo, trasformando l’antico luogo di culto in un caleidoscopio di luci, suoni, facce e colori mai uguale. “Wow! Questo posto è… sbalorditivo!” “Tu devi fidarti di più di me!” “Sì, devo farlo!” “Però non è sempre così. Anzi, questo posto apre solo per le occasioni speciali. Forza, prendiamo da bere!” Senza perdere altro tempo fu trascinata indietro, al banco del bar. Gente. Gente ovunque. Maschere di ogni tipo. Dalle più semplici alle più elaborate. E non importava che fossero zombie o streghe o vampiri. Tra mille maschere scontate c’era sempre qualcuno che riusciva a sbalordirla. Ora dovevano solo riuscire a prendere da bere. Si trovò circondata da ogni parte. Qualcuno spingeva, qualcun altro cercava di farsi avanti, qualcun altro ancora approfittò della vicinanza per osservarla con cura. Fu in quel frangente che un ragazzo, di fianco a lei, si fece da parte per farla passare. Per un attimo non capì da cosa fu vestito. Corrucciò la fronte e lo guardò con più attenzione. Lui fu furbo, non si fece sfuggire l’occasione e aprì le braccia, mostrando come delle enormi ali. Il torso era nudo, quello dell’animale, non quello del ragazzo, il colore della pelle scuro, una strana tinta tra il marrone e il grigio. Il ragazzo abbassò la maschera, che aveva tenuto alzata sopra il capo. “Sei… sei un pipistrello gigante!” “Esatto! Una specie di Batman, se vogliamo!” Inevitabilmente si erano avvicinati per ...
    ... potersi parlare. Uno strano odore l’aveva avvolta. Sudore… deodorante… plastica… una miscela indecifrabile che però, nel totale della serata, non stonava. “Allora sei un fuorilegge…” “Certo, ma sto dalla parte dei buoni.” Lei lo guardò un po’ perplessa. “Un fuorilegge non può stare dalla parte dei buoni.” Il ragazzo alzò di nuovo la maschera. Era carino. In realtà, guardandolo, non aveva nulla di particolare che lo distinguesse. Se non il sorriso. Sì, aveva un bel sorriso. Le si avvicinò di un altro mezzo passo, spinto da qualcuno alle sue spalle che cercava di farsi largo, e le posò una mano sulla schiena. “E perché no? Guarda Batman.” Lo guardò un poco perplessa. Non era sicura che fosse un paragone corretto, ma lei non era esperta di fumetto. “Ma Batman non è ricercato dalla polizia...” “Come no? Il fatto che sia amico del Commissario Gordon non cambia il fatto che sia un fuorilegge.” Fece per rispondere, ma la mano del ragazzo scivolò in basso, verso il suo fondo schiena, con un gesto all’apparenza quasi distratto, ma lei non era certa dell’ingenuità di quel movimento. “Vieni, prendiamo da bere. Cosa vuoi?” Mentre parlavano l’uomo pipistrello era riuscito a guadagnare il banco del bar e ora uno dei baristi era lì per loro. “Non lo so… fai tu...” “D’accordo, allora facciamo due mojito.” Eccolo di nuovo. Illuminato per un istante da un lampo di luce, a pochi passi da lei, l’uomo che aveva visto all’ingresso. Non poteva sbagliarsi. Alto, con un portamento distinto e signorile, ...