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La vedova
Data: 28/10/2020, Categorie: Etero Autore: 4occhi
... era madida di umori, cribbio era eccitatissima!! Così incoraggiato anche dai suoi gemiti, leccò tutta la sua vagina, la mordicchiava, la penetrava con la lingua… Lei impazziva, dopo anni di ‘apri le gambe, prendilo in silenzio e taci’ ora stava scoprendo cos’era godere con un uomo, nessuno l’aveva mai baciata tra le gambe, era bellissimo. Si mordeva le mani per non gridare. Lui si alzò, si sbottonò i calzoni e liberò il suo sesso, duro e lungo come mai, si avvicinò e la penetrò…centimetro dopo centimetro, lentamente, voleva godersi la sua rivincita e lei era parecchio stretta ma molto scivolosa…”sei fantastica, e ora sei mia!” affondò con un colpo forte facendola sobbalzare, lei trattenne un urlo…il piacere era incredibile. La prese per i fianchi e iniziò a muoversi, sempre piano, non voleva aver fretta, aveva aspettato così tanti anni e poi era meraviglioso sentire i suoi muscoli stringersi intorno al suo pene…si così doveva essere…Continuò e aumentò il ritmo, si ,voleva godere e riempirla di sé. Lei incominciò a partecipare all’amplesso muovendosi contro di lui..”Si, Francesco mi fai godere…” , colpi su colpi, lui stava per venire, si abbassò su di lei e infilò una mano sul davanti, tra le sue gambe e le accarezzò il clitoride “Si vieni con me!” lui venne all’improvviso ma continuò per fare venire anche lei che arrivò poco dopo… Ansimavano entrambi, lui era piegato su di lei. Restarono così per un po’ poi lui le baciò il collo, l’orecchio…”scusa…scusa, ...
... sono stato brutale, io non sono così…” Lei si fece forza con le braccia e lo spinse in su, alzandosi. Lui si staccò da lei di un passo, si tirò su i calzoni e si ricompose…lei restò appoggiata con le mani alla scrivania, con la testa inclinata guardava in basso. Si girò, lo guardò con occhi disperati e affranti, lui si sentì una vera merda…sciaff!! Lo schiaffo era partito veloce e secco e gli girò la faccia. Non disse niente se lo meritava, non aveva diritti su quella donna tranne che…l’amava. Lui non perse tempo e l’abbracciò, la baciò subito saccheggiando quelle labbra, la riempì di baci su tutto il viso, per non lasciarle il tempo di poter ribattere. Con le mani le circondò la faccia e si fermò a guardarla negli occhi, occhi profondi come la notte…”Ti voglio bene, non ho mai smesso…come hai potuto andartene?” Lacrime copiose le scivolarono sulle gote, poi lo baciò a sua volta, gli succhiò le labbra e…”ti voglio ancora..” gli prese il pene tra le mani e lo accarezzò, sulla punta col pollice, poi si chinò e lo prese in bocca…mm…buono, salato. Lui la staccò, sollevò e la fece sedere sullo scrittoio, ma cosa gli faceva quella donna? Era di nuovo duro come il marmo con soli due bacini, impressionante! Le apri le gambe e mise il suo membro sull’apertura, si sfregò e poi guardandola capì che era un si, la penetrò con forza. Fuori e dentro, tenendola per il sedere e lei anche lo incitava prendendogli le chiappe perché spingesse di più…si baciavano, si ...