1. Il primo incontro


    Data: 30/10/2020, Categorie: Etero Autore: thor105

    ... bellezza, non altissima, mora, carnagione olivastra e formosa al punto giusto, eri sempre una donna sposata e non me la sentivo di rischiare di diventar l�amante di nessuna perché non amo le cose troppo complicate da gestire.Nonostante ciò i nostri discorsi in chat, via sms o via telefono, diventavano sempre più intimi, personali e caldi. Fu così che, tra una chiacchiera e l�altra e tra una lite e l�altra tra il mio Io razionale (che mi spingeva a mantenere un certo distacco) ed il mio Subconscio (che avrebbe voluto incontrarti per strapparti i vestiti), arrivammo a giugno e tu, come tutte le maestre, saresti andati al mare per 2 mesi da sola con il bimbo. A metà luglio dopo altre chiacchiere ed altre mie lotte interne, il Subconscio prese il sopravvento, mi regalai un giorno di ferie e venni a trovarti al bagno dove andavi ogni giorno da ormai quasi 2 mesi. La fortuna volle che mi assegnassero l�ombrellone accanto al tuo, ma complici gli occhiali da Sole, non mi avevi riconosciuto, decisi così di giocare un po� con te, telefonandoti e dicendoti quanto stessi bene con quel costume e così abbronzata. Fu divertente vedere come ti agitavi in cerca di qualcuno che mi potesse assomigliare, fino a che mi decisi di dirti di voltarti, che ero proprio vicino a te. Passammo tutto il giorno insieme, cercando di mantenere un minimo distacco per evitare di dar adito a pettegolezzi che sarebbero potuti giungere all�orecchio di tuo marito, e quando a fine pomeriggio me ne andai verso casa, ...
    ... dopo 30 secondi dalla mia partenza mi arrivò un sms in cui mi dicesti che avresti voluto baciarmi anche davanti a tutti. Fu quella la goccia che fece crollare l�ultimo baluardo di razionalità nella mia mente.Qualche giorno dopo, ti mandai un sms in cui scrivevo che volevo vederti quella sera stessa, visto che il giorno dopo saresti partita con tuo marito e tuo figlio per le ferie in Salento.Ci siamo dati appuntamento in un parcheggio vicino all�autostrada, mentre eri in viaggio, mi mandasti un messaggio in cui mi dicevi che tuo marito ti aveva fatto incazzare per colpa dei bagagli che avevi preparato e quindi eri nervosissima.Purtroppo, o per nostra fortuna, quella sera avevo una voglia irrefrenabile di te non avevo la minima intenzione di ricevere un rifiuto per colpa di una discussione con tuo marito, così non appena arrivasti e salisti nella mia macchina, prima che iniziassi a parlare ed a lamentarti di tuo marito, ti presi il viso tra le mani e ti detti un bacio appassionato a cui rispondesti immediatamente. Quel lungo bacio servì anche a farti capire quali fossero le mie intenzioni. Accesi la macchina e mi diressi verso questo spiazzo vicino al bosco, a riparo da sguardi indiscreti, in cui avremmo potuto avere un po�più d�intimità.� Ed eccoci tornati all�inizio del racconto. Adesso siamo qui. Soli. La voglia di baciarci è palpabile e non mi faccio certo pregare per tornare ad assaporare le tue labbra e la tua lingua. Le nostre mani si muovono ovunque per conoscere l�uno ...