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Il primo incontro
Data: 30/10/2020, Categorie: Etero Autore: thor105
... fica, cominci a mugolare e gemere come una gattina in calore. Non voglio che ti abitui al mio ritmo, così alterno colpi lenti e profondi a più leggeri e veloci, o momenti in cui rimango più tempo dentro di te ad altri in cui lo tolgo tutto per fartene sentire la mancanza e tu per impedirmelo mi cingi la vita con le tue gambe.La voglia è tanta, ed i miei anni di ballo latino-americano e di allenamenti di pugilato mi aiutano donandomi una discreta resistenza fisica, ma il sesso in auto non è comunque dei più confortevoli, così dopo una decina di minuti sento le gambe indolenzirsi e ti chiedo di cambiar nuovamente posizione, facendoti tornar sopra di me (non nego che la voglia di veder nuovamente dei tuoi seni ballare davanti a me e sentire i tuoi lunghi capelli neri sfiorarmi il petto, non abbia contribuito a questa mia richiesta). Non mi neghi questo cambio di posizione, me l�aveva detto che nel sesso ti metti a completa disposizione del tuo uomo. Stavolta sei ancora più infoiata e ti muovi sopra di me come una danzatrice del ventre, mentre aumento il piacere di ogni tuo movimento muovendomi talvolta in sincrono e talvolta in controtempo al tuo bacino, come se dovessimo suonare il più bel pezzo di musica rock mai composto. La tua testa nel frattempo inizia a muoversi scompostamente, come se tu fossi completamente persa nel piacere che ci stiamo donando, invece io cerco di mantenere un minimo di lucidità perché non voglio perdermi un solo istante della tua danza. Questa ...
... lucidità mi permette di cogliere le voci di una famigliola di tedeschi, che dovevano esser usciti per una passeggiata serale (solo il giorno dopo ho scoperto che a 50 m da lì c�è un agriturismo), ti accenno la cosa, ma a questo punto sei diventata come me e non te ne frega niente se ti avessero vista, volevi solo pensare a godere. Questa tua risposta mi fa così tanto piacere che mi alzo e vengo a cercar le tue labbra e la tua lingua, scendo poi al collo, ai seni ed ai capezzoli che mi diverto a torturare stringendoli tra i denti mentre li lecco. Ad ogni piccola stretta dei denti sento le tue cosce che mi stringono di più la vita. Mi chiedi di smettere, mentre con una mano mi tieni la testa in modo che non possa spostarmi. Mi sdraio nuovamente e tu continui a cavalcarmi con un ritmo sempre più sincopato; ormai sei completamente rapita da ciò che stiamo facendo ed inizi a gridare frasi senza senso ed altre in cui mi chiedi di non smettere mai fino a gridarmi in faccia l�arrivo del tuo orgasmo.Purtroppo, o per fortuna (ai posteri l�ardua sentenza), solo tu hai raggiunto l�orgasmo, mentre io sono ancora piuttosto lontano dal raggiungerlo, perciò ti faccio scendere comandandoti di metterti a 4 zampe. Lo faccio perché in primo luogo è la mia posizione preferita e poi perché mi hai confidato essere una posizione che ti piace poco, perché ti fa sentire troppo sottomessa all�uomo e perché non sei quasi mai riuscita a godere scopando così. Stasera però stai godendo talmente tanto, dopo tanto ...