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Un giorno di straordinaria trasgressione
Data: 01/11/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: La_metamorfosi_72
Vado da sola, anche questa volta vado da sola. Lui è sempre con me. Anche quando non c’è, è con me. Lo sento, lo vedo. Ha voluto farmi un regalo al quale non ho potuto dire di no. Non dico mai no ai suoi regali, soprattutto quando riguardano questo mondo, questo “gioco”. Perché a me questo mondo e questo gioco piacciono. Mi dona emozioni forti e mi permette di sentirmi DONNA e di toccare con mano le mie più intime perversioni. Certo, saperlo con me mi rassicura e mi permette di vivere ogni singolo gesto ed ogni singolo attimo con un’intensità stravolgente. È tutto molto più bello e più intrigante. Lui, lì che mi guarda ed io guardo lui, lo scambio di sguardi, la nostra forte intesa fanno si che la dimensione che andiamo a toccare è sempre diversa. Ma questa volta vado da sola. Lui desidera così, lui vuole che io realizzi una mia e nostra fantasia, ma da sola. Salgo sul treno impaurita. Io ho sempre paura prima di un incontro: paura di non piacere, paura di non riuscire a creare il giusto feeling e soprattutto paura di non godere profondamente. Non sono per tutti, lo dico sempre, ma non perché ho la puzza sotto il naso, ma semplicemente perché ciò che desidero dare e ricevere è quell’orgasmo che coinvolge il corpo, si, ma che STRAVOLGE la mente fino a mandarla in tilt. La soddisfazione della mia/nostra mente è ciò che cerco e cerchiamo. Sapevo che avrei vissuto emozioni nuove e fortissime e per questo avevo anche un po’ paura. Avevamo scelto lui che con le sue parole ed i ...
... suoi racconti ci aveva catturati. La lettura stimola la mente e, quando non è banale, fa viaggiare alla scoperta di dimensioni intime di noi fino a quel momento sconosciute. Mi capita sempre quando leggo un libro di tirare fuori qualcosa di nuovo di me ed in questo modo continuo a scoprire il mio piccolo mondo interiore. I suoi racconti mi avevano eccitato al punto tale da stimolare in me la ricerca di un’esperienza nuova, intrisa di perversione, che mi permettesse nuove conquiste ed il mio Lui in pochi istanti decide di regalarmela. Scendo dal treno e mi ritrovo in un istante sopraffatta dai suoni di una stazione affollata. Cammino lungo la panchina con una sensazione addosso di distacco da tutto ciò che in quel momento mi stava attorno: le voci, le persone, anche se vicine erano distanti da me. Sentivo di essere io, con il mio mondo, dentro un altro mondo. Sono agitata ma la curiosità di ciò che sarebbe stata quella giornata inizia a farsi spazio nella mia mente. Dovevo cercare un uomo in jeans e giubbotto di pelle verde. Lo avevo visto in foto ma sappiamo tutti che la realtà può sempre essere un po’ diversa da quella proiettata su una foto. Lo trovo, ci troviamo ed iniziamo subito a ridere. Bello, alto, e con un portamento molto elegante. L’eleganza, quanto ama l’eleganza in un uomo..... quell’eleganza data dall’essere e non dall’apparire, mi fa impazzire, e quando la percepisco tutto inizia a diventare più facile, qualcosa dentro di me inizia a sciogliersi e mi lascio ...