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Ramona: la prima volta con una rumena
Data: 01/11/2020, Categorie: Etero Autore: alybas
... le dita che avevano le unghie smaltate di un rosso molto arrapante. Non sapeva giocare benissimo con il suo corpo molto ingombrante ma anche se si toccava in una maniera straordinariamente goffa, vedendo, io morivo per lei. Portò alternativamente le dita in bocca riempiendole di saliva. La saliva debordava dalle labbra e lei la faceva cadere con dei filamenti proprio sul suo fantastico seno. Continuava ad impastare saliva e tette, chiedendomi se mi piaceva e io rischiavo un infarto. Guardavo i suoi movimenti goffi ma al contempo eccitanti senza tregua. Ero eccitato sempre di più e ben presto il mio cazzo si rizzò più del dovuto. Ero gia pronto in tiro e avevo iniziato a toccarmi mentre lei continuava a pastrugnare senza tregua quel senone infinito. Era troppa tutta quella carne e il suo viso era arrapante le labbra rosse colore delle unghie, il trucco e quei sommovimenti erano straordinari per me che guardavo tutto e volevo possedere quelle montagne. Le ho detto che il mio scettro doveva montarla e lei ha stretto a se le mammellone come per accogliermi. Nonostante fossero grosse erano piene e il mio desiderio aumentava sempre più. Le urlavo che era fantastica e continuavo a godermi un rapporto a distanza con le sue poppe che ballonzolavano sbatacchiavano e ciondolavano al ritmo della sua masturbazione. Per quanto Ramona stringesse le tette il loro sballottare non dava tregua quelle montagne salivano e scendevano in maniera arrapante. Presa dal momento faceva sul serio, si ...
... portava le tette alle labbra e si succhiava in una maniera spettacolare, era oramai una performance erotica e il mio pene grosso resisteva a stento. Non chiesi nulla a Ramona, lei vedeva il mio stato in cam e la sua eccitazione era anch’essa al culmine. Andava la sua mano destra mentre la sinistra mungeva le tette e se io oramai reggevo il mio cannone lei si stava sditalinando il clitoride senza riposo. Ansimava e si masturbava. Toccava le sue intimità, si toccava in modo vorticoso quasi in una danza che le sue mani portavano a termine in maniera indiavolata. Voleva darsi piacere e voleva vedere il mio cazzo in primo piano. Lo chiedeva a gran voce, in maniera roca. Lo voleva in bocca. Diceva che voleva sentire la sborra e sebbene lo stesse facendo di fronte a me in cam il senso del pudore era evidente e io sapevo che dovevo superarlo. C’era ancora in lei qualche freno inibitorio. Io la volevo e volevo facesse molto di più, molto di più. Mi sollevai sulle gambe dicendo che era tutto per la sua figona calda, che non vedevo l’ora di infilare e lei rossa in volto toccava la figa e succhiava le dita in maniera voluttuosa. Mi diceva che io ero dentro lei e che voleva sentire il mio cazzo penetrarla ancora, ancora e poi ancora. Dissi che la stavo penetrando e lei ansimò ancora di più, gemeva non si dava tregua e io la incalzavo. Niente tregua e niente limiti. Ben presto tutto divenne ritmico e Ramona era incandescente dal desiderio. Guardava avidamente la mazza. Guaiva laida e tutta la ...