1. Anna


    Data: 02/11/2020, Categorie: Etero Autore: cd1948

    ... i calzoncini e le prendevo una chiappetta. L'altra mano la misi sulla schiena e le alzai il top fino al collo, mentre la baciavo. L'attirai tutta a me, facendole sentire sull'inguine la mia potente erezione. Quando smisi di baciarla, era senza fiato e tutta rossa.
    
    -”Ora spogliati” le feci, lasciandola andare. Lei si levò il top ed i calzoncini e rimase nuda davanti a me, gli occhi bassi.
    
    -”Ora levami i calzoni e prendimi il cazzo in bocca” le ordinai.
    
    -”Sì, signore” rispose, con un sussurro e s'inginocchiò. Mi sbottonò e mi abbassò jeans e boxer, poi prese in mano il mio uccello e se lo portò nella sua boccuccia. Iniziò a succhiarlo delicatamente. Era brava ed ubbidiente.
    
    -”Ora portami in camera tua, ho voglia di leccarti la passerina” ordinai.
    
    -”Venga con me signore” disse, e si diresse alla sua camera. Lì si distese sul letto, io mi stesi fra le sue gambe spalancate e misi la mia lingua nella sua patatina. Era diventata un lago. La leccai, le misi un dito dentro, le leccai e le mordicchiai il clitoride mentre lei gemeva dal piacere.
    
    “Ora salimi sopra e prendilo nella fighetta” ordinai, mentre mi stendevo supino. Lei mi salì a cavalcioni sopra ed iniziò a cavalcarmi. Era alquanto strettina. Io la tenevo per i fianchi e le davo il ritmo.
    
    -”Oohhhhhhhhhhhhhhhhh, sììììììììììììììììììììììììììììì, che bellooooooooooooooooo” faceva in continuazione andando su e giù.
    
    -”Mammamiaaaaaaaaaaaaaaa, vengooooooooooooooo” urlò ad un certo punto e sentii le ...
    ... contrazioni della sua vagina sul mio cazzo. Rimase lì, senza fiato, al che la feci mettere a pecorina in ginocchio sul letto, la testa appoggiata sul cuscino, con il culetto be per aria ed i due buchini esposti e le infilzai la passerina con un colpo deciso.
    
    Lei non capiva più nulla, era un orgasmo continuo. Io continuai a pompare per un bel po', finchè venni e le riempii la patatina con il mio sperma. Poi mi sfilai e mi stesi al suo fianco.
    
    Dopo un po' si riprese quel tanto che bastava per stendersi al mio fianco. Si rannicchiò accanto a me e si appoggiò alla mia spalla.
    
    -”Grazie, signore, è stato meraviglioso” disse.
    
    -”Sei stata brava ed ubbidiente ed allora ti ho premiato” dissi a mia volta.
    
    -”Vorrei che ritornasse da me, signore, vorrei godere ancora come oggi”.
    
    -”Non preoccuparti, se ti comporterai bene, godrai anche di più”.
    
    -”E cosa devo fare, signore ?” chiese.
    
    -”Te lo farò sapere a tempo debito. Comunque, da ora in poi non devi andare più con nessun altro uomo”.
    
    -”Ma come farò col mio ragazzo ?” fece, con aria di scusa.
    
    -”Non ci sono ma che tengano” le dissi, “se vuole fare sesso, piantalo. Come seconda cosa, non dovrai indossare più reggiseni e mutandine. Ed infine, quando ti chiamerò, verrai da me di corsa”.
    
    -”Ma se lei mi chiama quando sono via oppure a scuola ?” chiese.
    
    -”Prima di allontanarti, dovrai chiedermi il permesso. Ovviamente, non ti chiederò di marinare la scuola, anzi, dovrai essere bravissima e studiare per bene. Se non fai ...