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Anna
Data: 02/11/2020, Categorie: Etero Autore: cd1948
... volta, fino a che si accasciò esausta. -”Oh, diomio, sono esausta, mamma mia quanto ho goduto” fece lei, lasciandosi cadere sul mio petto. Ma io dovevo ancora venire, per cui la feci stendere prona, con un cuscino sotto il bacino, che le sollevasse il culetto e le infilai il mio cazzo, ancora in ottima forma, dentro la fighetta. Pompai per bene ancora per un po' e poi, finalmente, venni anch'io, riempiendole per la seconda volta nella giornata la sua bella fighetta. Per un po' restammo stesi sul letto, stanchi e soddisfatti. Pian piano, lei si avvicinò a me e mi si accoccolò al fianco, la testolina appoggiata sul mio petto, al che le passai il mio braccio sulla spalla e la abbracciai. -”Oggi sei stata brava. Se continuerai a comportarti bene come oggi, staremo bene insieme”, le dissi. -”Grazie, signore. Per me è stato bellissimo. Non avevo mai passato una giornata come questa” mi rispose. -”Ti piace essere comandata, vero ?” -”Mi dà sicurezza”. -”E non sei abituata, vero ? Tutti quanti ti riempiono di complimenti e tu non sai cosa fare. Allora fai la sostenuta per tenerli a distanza, non è così ?” -”Sì, ha ragione. Lei è il primo che mi capisce”. -”Bene. Da oggi sarai mia, farai esattamente quello che ti dirò. ...
... Comunque, questa cosa resta fra me e te. Non lo deve sapere nessun altro. Ora lavati, vestiti e vai a casa”. Si alzò dal letto e si diresse in bagno. Al suo ritorno mi fece : -”Mi scusi, signore, ma è tardi, è notte fonda ed ho paura di ritornare a casa da sola”. -”Non ho voglia di vestirmi ora. Se vuoi puoi restare qui per la notte, hai qualche amica che ti può coprire”. -”Va bene, signore, chiamerò qualche mia amica.” Prese il telefonino e chiamò una certa Giada. Io sentii solo una parte della conversazione. -”Ciao, Giada, sono Anna”. -”Senti, ho bisogno di un favore, mi dovresti coprire per questa notte. Devi dire che mi sono fermata da te.” -”No, non sono da Gianni, ho un nuovo ragazzo, ti racconterò, lui l'ho piantato”. -”No, no, ma devi dire che resto a dormire da te. Se chiamano i miei genitori, poi, i tuoi devono dire lo stesso”. -”Va bene, quello che vuoi, ma per favore, per stanotte aiutami”. La conversazione andò avanti per un po'. Poi chiamò i suoi genitori e raccontò loro la stessa cosa. Infine, si volse verso di me dicendo : -”Ecco, signore, ho sistemato tutto. Va bene così ?” -”Sì, brava. Ora mangiamo qualcosa e poi andiamo a letto. A dormire questa volta” conclusi, con un sorriso. .