-
La coppia della discoteca - parte 1
Data: 04/11/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Madshark
... quasi a contatto, sfiorando poco alla volta lo spazio di delimitazione che prima separava le altre persone da i nostri spazi, come due bolle di sapone che piano piano si avvicinano, si toccano e poi magicamente si uniscono in una sola unica grande bolla. Continuammo a ballare incessantemente e, stranamente o per meglio dire magicamente, il ballo dei nostri tre corpi era completamente estraneo a quello delle altre persone in pista ma sincronizzato su di una frequenza sottile ben al di là della musica udibile. Era una danza di esplorazione e corteggiamento, sensuale e complice allo stesso tempo. Nessuno ebbe, per l’ennesima volta, il coraggio di avvicinarsi a noi forse consapevoli che la rottura di quel fragile equilibrio avrebbe destabilizzato un magico lavoro di ricerca di affinità sessuale. La danza fece toccare i nostri tre corpi per una frazione di secondo. In quel preciso istante venne sprigionata una quantità di energia sessuale a dir poco esagerata. Come una bomba che esplode nell'assoluto silenzio di un deserto, l’onda d’urto raggiunse gli angoli più nascosti del locale. Anche il DJ ne fu colpito. Iniziò a suonare della musica Dream (che per chi come me sta per raggiungere gli “anta” significa un unico pezzo storico che ha segnato le nostre notti in discoteca – “Children” di Robert ...
... Miles). Non se ne accorse solamente il DJ, ma forse tutta la discoteca ed anche e sopra tutto il tecnico delle luci che immediatamente rivolse l’occhio di bue verso di noi. Né io né la coppia ne fummo colpiti. Rientrava tutto nella nostra particolare concezione di normalità e cosa ancora più strana per gli altri ospiti del locale, continuammo noncuranti e senza eccessi di esibizione nel nostro ballo. Probabilmente altre persone avrebbero ecceduto dando spettacolo, mostrando le loro intenzioni pubblicamente, altri sarebbero rimasti sorpresi ed anche intimoriti da quell'attenzione, altri ancora, forse, si sarebbero cimentati in goffe imitazioni di John Travolta ne La Febbre del Sabato Sera. Noi no. In quell'istante non esistevano altri corpi all'infuori dei nostri, non era presente nessun altro pensiero oltre quelli che, inconsciamente, ci stavamo trasmettendo. La coppia abbassò d’un tratto la diffidenza verso una persona sconosciuta, lasciando che io potessi entrare nel loro cerchio di intimità sensuale durante il ballo. La coppia era composta da due ragazze bellissime. Una corvina con occhi grigio ghiaccio e l’altra rosso fuoco con occhi verdi. Il fisico di entrambe era statuario, non troppo magre ma con delle forme sinuose che riempivano ogni millimetro quadrato degli abiti indossati. .