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Aveva iniziato
Data: 04/11/2020, Categorie: Etero Autore: Arzigano
... corpo, di sentire la sua pelle sulla mia�Le mani toccano in tutto il suo meraviglioso corpo scivolando o stringendo o palpando, e Lei oltre a sentire le mie mani ed il mio cazzo durissimo (che la vuole disperatamente), vede tutta la mia eccitazione fatta di quei movimenti dallo specchio, poi sposta il suo sguardo verso il mio volto, e con occhi quasi arrabbiati mormora: �Nooooooooooooo!! Non c�è la faccio!!�L�orgasmo la travolge� (l�acqua che toccava e non toccava il suo fiore sessuale, il mio desiderio che si infrangeva sulla sua schiena, le mie mani che accarezzavano tutto il suo corpo e la visione di quella rispettiva eccitazione), era stato più forte del suo volere, non voleva avere un altro orgasmo, almeno non prima di avermi fatto subire quel dolce supplizio che io avevo effettuato a Lei in cucina�LunaMaria, immobile, guarda verso il basso, le sue mani scendono in mezzo alle sue gambe fino ad essere sommerse dall�acqua del bidè (sembra brutto citare un bidè, un oggetto che sembra di secondo piano, ma per noi è stato di primissimo piano, una parte notevole per il nostro gioco), gira la nuca per cercare di vedermi, la sua espressione sembra arrabbiata�la guardo e dopo pochissimi secondi non riesco più a vederla distintamente, LunaMaria ridendo rumorosamente stava utilizzato le sue mani per raccogliere dell�acqua e tirandomela in viso� il suo sorridere sonoramente mi coinvolge e rispondo al suo gioco ricambiando con dell�altra acqua� cazzolina, ci divertiamo come due ...
... bambini!� che bella la vita!!Guardo il pavimento� disastro, tantissima acqua!Smetto di spruzzare LunaMaria ed anche Lei smette, si alza, si gira e porta la mano sinistra sulla cinghia dei pantaloni e la destra sul mio ragazzaccio (che in quel momento toccava il cielo con dito), dice:�Ora però���.�Quella frase e rimasta in sospeso perché il suono del walzer viennese (suoneria del suo cellulare), l�aveva interrotta� era ancora Marica la collega� le suggerisco di rispondere, ed accettando il mio consiglio apre la comunicazione.Marica, si scusa nuovamente e le chiede alcune cose:�LunaMaria, sai dove Arzigano tiene i fascicoli che riguardano� Bla bla bla�, sai questa mattina Arzigano è fuori ufficio e non riesco in nessun modo a contattarlo!!�Mentre loro conversavano, io avevo iniziato a raccogliere (con un asciugamano), l�acqua sul pavimento. LunaMaria guardandomi risponde alla collega:�Se il suo cellulare è spento, sicuramente starà facendo qualche cosa d�impegnativo, in ogni modo quei documenti che stai cercando sono nel secondo cassetto della sua scrivania.�La conversazione si prolunga anche su altri argomenti ed io mi avvicino a LunaMaria, Lei capisce che sto per iniziare ad accarezzarla nuovamente, perciò sposta il cellulare lontano dalla sua bocca e sottovoce dice:�Non ci provare, non lo pensare neanche�, sono io che devo fare la colazione�Riporta il cellulare sull�orecchio e nello stesso tempo fa un gesto molto espressivo verso i miei confronti: mette il suo palmo della mano in ...