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Pioveva
Data: 05/11/2020, Categorie: Etero Autore: Figar0na
... bagnata e vogliosa, e mentre la leccava col dito iniziò a solleticare il buco della sua troietta… non vedeva l’ora di farla godere in ogni modo, di farle dimenticare tutto e tutti. Prima i movimenti del suo dito erano lievi poi più decisi, ma quando la lingua prese il posto del dito , lui non esitò un attimo e impalò il buco del suo culo con le sue dita bagnate e luride del suo orgasmo -oooh diioooo basta! -ti ho fatto male? – chiese preoccupato – -no, voglio che mi scopi, voglio che mi fai tua, voglio venire sul tuo cazzo! Rocco le sorrise soddisfatto, la bacio con lo stesso vigore ma con più dolcezza e sulle sue labbra le disse -oh cherì non ancora… anche tu assaporerai il piacere come lo sto facendo io… E senza darle il tempo di rispondere continuò la dolce tortura , senza tregua.. leccando con più forza.. succhiando con più gusto.. sditalinando contemporaneamente il culo e la fessa… e per Margot giunse l’inevitabile – aahh…oooohhh diiioooo- venne di un orgasmo senza fine. Posseduta, goduta, voluta come solo il suo uomo sapeva fare. Le labbra di Rocco erano sporche del suo orgasmo e non esitò un istante a fiondarsi sulle sue labbra per condividere la sua vittoria e mentre lo faceva la slegava e la guardava sfatta come solo lui sapeva ridurla dopo un orgasmo… Al che lui si mise in ginocchio sul letto accanto a lei e finalmente si liberò della maglia e dei pantaloni che oramai non contenevano più la sua voglia.. Margot si alzò sui gomiti sul ...
... letto, ansimava ancora… improvvisamente la rabbia dei giorni precedenti andò via e aveva preso posto solo la voglia di condividere ancora con lui quel piacere e ora era lei che voleva dare al suo uomo quel piacere… Gli sfilò i boxer che gli aveva regalato e che incorniciavano alla perfezione il suo culo rotondo, frutto delle sue corse in villa e del suo lavoro. Quando liberò il suo cazzo quasi non le sembrava vero che quella magnificenza le appartenesse. Era grande, duro e le vene che pulsavano lo rendevano ancora più rosso ed invitante. E la cappella liscia ed enorme era un invito a succhiarla…. Nella bocca di Margot si accumulava tanta di quella saliva per il desiderio di averlo che si fiondò su di lui con prepotenza, quasi a domandarsi come aveva fatto in tutti questi giorni senza il suo cazzo… Lo prese con tutta la sua voglia in bocca… assaporando senza esitare enormità di quel fallo… la cappella liscia scivolava con facilità sotto il suo palato mentre le sue mani sfioravano e toccavano prima le sue palle e poi il suo cazzo… Si era messa, per gustare quella meraviglia, a carponi sul letto rivolgendo il suo culo e la sua fessa bagnata verso lo specchio dandogli la possibilità di godersi ben due spettacoli. Dopo aver “assaggiato” la sua cappella inizio a leccargli tutto il suo cazzo per l’intera lunghezza… partendo dalle palle fin sopra e mentre lo faceva lo guardava senza staccare gli occhi su di lui per godersi la sua reazione. Sapeva bene che quando lui decideva di ...