1. Alla fine è stata una piacevole sorpresa


    Data: 05/11/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Ritalabuttana

    ... dire sinceramente, desiderosa di farmi chiavare da lui, ci cascai come una scema. Se l'impatto è stato umiliante e psicologicamente devastante, devo dire che tutto il resto è stato qualcosa che, nonostante la mia troiaggine e le mie trasgressioni, non avevo mai provato prima e consiglio a tutte le donne di provarlo almeno una volta nella vita. Il fatto è che se si prova una prima volta poi non si vuole più tornare indietro. Immaginate il colpo e come mi sentii quando arrivai a casa sua e trovai pure mio marito. Vado comunque con ordine. Qella mattina mi chiamò 4 volte al cellulare per dirmi che un'occasione così non sarebbe più capitata: Marisa era andata per due giorni dai suoi per motivi di salute della madre e avevamo csa loro a nostra completa disposizione. Gli dissi più volte che se lo poteva scordare ma quando squillò il callulare per l'ennesima volta e vidi il suo nome, trovandomi in ufficio, tanto per non farmi più chiamare, gli dissi va bene ma non doveva chiamarmi più. Pensai a quelle cose che diceva, per telefono, che avrebbe voluto fare con me e mi sentii la fica bagnata. Era venerdì e mi propose per l'indomani mattina a casa sua. Il sabato non lavoriamo nessuno, neanche mio marito per cui avrei dovuto trovare un motivo per uscire da sola. Il motivo lo trovo lui: disse che aveva l'appuntamento dal meccanico perché la sua auto aveva qualche problemino. Per me fu un motivo di sollievo. l'indomani mattina ci alzammo, nostro figlio andò a scuola, lui si preparò e ...
    ... mi chiese che programmi avevo. Risposi che sarei uscita a fare un giretto in centro a guardare i negozi. Mi preparai: doccia e non avevo da sistemarmi niente in quanto mi tengo sempre pronta, compresa la peluria della fica. Indossai un intimo coordinato nero, autoreggenti neri, gonna attillata, maglioncino, foulard e giaccone. Come avevamo stabilito, massimo alle 9,30, fui davanti al suo palazzo. Lo chiamai al cellulare e gli dissi che ero arrivata, mi aprì il portone, presi l'ascensore, arrivai al piano e trovai uscio aperto. Mi fece cenno di entrare ed entrando gli dissi: "Non pensare che per quando sono qui......". Non mi diede nemmeno il tempo che mi tappò la bocca con la sua. Cercai di staccarmi per finire la frase ma la sua lingua in bocca mi fece perdere la bussola. Si, lo desideravo e lascia fare alle sue mani che si intrufolarono nel mio giaccone palpandomi la schiena e poi il culo stringendomi facendomi sentire la sua viralità sul ventre. Intrecciai la mia lingua alla sua e poi la succhiai; infilai la mia nella sua bocca e me la succhiò così forte che quasi me la sentii staccare. Mi sfilò il giaccone; dissi quello che gli volevo dire prima: "Questa è la prima ed ultima volta. Te ne rendi conto? Se lo vengono a sapere tua moglie o mio marito succede un manicomio". Non sapevo che mio marito era di là e sentiva tutto. Lui era in sotto tuta e maglietta. Mi disse di non pensarci; mi ammirò tutta, mi riprese palpandomi, cercò la mia bocca e ci baciammo oscenamente e ...