1. La Corsa


    Data: 05/11/2020, Categorie: Etero Autore: Paoletta80

    ... ne avevo la forza. I miei occhi hanno eluso i tuoi. Il mio corpo aggirato il tuo. Ti ho lasciato lì e continuato il mio cammino, ma la corsa era stata inutile, avevi appena invaso la mia mente. Rituale doccia e caffè. Sono uscita. Lentamente mi sono incamminata verso lo studio. Traffico di punta. Genitori isterici con bambini viziati. Tu. Immobile davanti al portone del tuo ufficio che concludevi una telefonata. Il destino ci ha chiamato a rapporto. Hai indugiato tenendo aperta la porta, mentre mi fissavi. Niente più resistenza. Niente più timore. Solo desiderio inutilmente soffocato. Sono entrata con te. I pochi secondi in ascensore interminabili. Potevamo sfiorarci da quanto eravamo vicini ed invece non una parola, non uno sguardo, nessun tocco. Eccitata e disorientata, conscia che lo eri anche tu. Il lungomare è solo una sfocata strada bianca adesso, non vedo le cime degli alberi, non vedo più l'acqua, solo qualche metro di sabbia. L'aria è satura di nebbia, è pesante ma io avanzo e la mia testa prova a fare lo stesso. L'ufficio essenziale, solo il tuo rifugio in centro, non la tua base. Ti sei appoggiato alla scrivania e iniziato a parlare, a dirmi chi eri, il tuo essere impegnato. Stavi costruendo barriere tra noi, proprio in quell'istante in cui ne avevamo abbattuta una. Ero incredula, in piedi davanti a te, soli, e tu? Parlavi! Forse nervoso? Sapevo come farti tacere e rilassarti. Mi sono parata davanti a te e t'ho baciato assaporando il tuo labbro inferiore, ho ...
    ... schiuso le labbra e atteso la tua risposta che è arrivata subito. La tua bocca si è aperta per gustarmi. Le mani sul sedere a stringermi a te. Ho sbottonato i tuoi pantaloni e ho cercato il tuo sesso. L'ho stretto, accarezzato e solleticato con entrambe le mani. Hai provato ancora a parlare ma non te ne ho dato il tempo. Sono scesa giù, prendendo ciò che bramavo. La lingua aperta che assaggiava ed esplorava, torturava il glande, leggera, con la punta. Le labbra che baciavano, accoglievano, premevano. Hai provato a fermarmi, ma i capelli ti sono sfuggiti, troppo corti, la tua mano rimasta vuota. Potevi solo godere di me. Il tuo odore mi ubriacava, mi eccitava ancora di più. Il tuo sapore mi riempiva la bocca, i sensi, la mente. La mia saliva rendeva il movimento sempre più fluido e il tuo sesso lucido. Avevi gli occhi puntati su di me, vederlo inghiottito dalle mie labbra era uno spettacolo, ma non ti bastava. Mi hai sollevata di forza. I ruoli si sono invertiti. Io stretta tra te e la scrivania. Le tua mano si è infilata sotto la gonna, hai iniziato a muoverti spostando l'intimo. Mi hai guardata negli occhi mentre lo facevi, mi penetravi già con quelli, l'hai sempre fatto ma ora oltre agli occhi c'erano anche le tue dita dentro di me, ed è stata estasi. Il corpo si muoveva verso di te cercandoti, la tua bocca soffocava i miei gemiti, prigioniera del tuo volere hai smesso di torturarmi, hai portato le dita bagnate di me sulle mie labbra, come fosse un rossetto prezioso, e poi m'hai ...