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LA MIA AMICA DELL’ACCETTAZIONE
Data: 06/11/2020, Categorie: Etero Autore: bono
LA MIA AMICA DELL’ACCETTAZIONEUna mattina dovetti andare all’ospedale in un paese vicino al mio per ritirare dei referti, feci la fila all’accettazione per pagare il ticket, arrivato il mio turno mi avvicino e dall’altra parte dello sportello trovo Paola una paesana ed amica, che lavorava lì, una ragazza molto bella, 22 anni alta circa 1,68, snella, capelli neri lunghi, occhi verdi, una terza di seno ed un viso dolce e malizioso allo stesso tempo. Quella mattina Paola mi sembrò ancora più bella di tante altre volte, forse per il suo abbigliamento casual, indossava jeans neri e camicetta bianca, forse perché era da un po’ di tempo che non la vedevo, le dissi che dovevo pagare il ticket per ritirare dei referti, mentre lei preparava la ricevuta scambiando alcune parole mi disse che se avessi avuto bisogno di qualcosa potevo benissimo chiamarla, ci salutammo e ritornai in reparto a ritirare il referto che purtroppo non era pronto e che sarei dovuto tornare tra 5 giorni. Così ritorno da Paola e le chiedo se poteva lei ritirarmi il referto, così scambiammo i numeri di cellulare e andai tranquillamente.Dopo due giorni, mi arriva un sms, lo apro e leggo: “ciao Luca sono Paola, come stai? Sai che non mi ricordavo che eri così simpatico? Cmq il referto me lo daranno venerdì, ci sentiamo un bacio”.Ad essere sincero la prima parte del messaggio mi lascia un po’ spiazzato, non me lo sarei aspetto, senza pensarci rispondo scrivendo: “grazie del complimento cara, anche tu sei sempre ...
... più bella, e poi con quella camicetta con il vedo e non vedo…”. Quel pomeriggio non ricevetti più nulla, pensai che mi ero spinto un po’ troppo, in nottata mi arrivò un altro sms: “grazie, ma perché non andava la mia camicetta?” subito risposi “era perfetta, ho potuto farti una bella inquadratura” e lei “anche io ho fatto una bella inquadratura su di te, devi stare attento ad abbottonare tutti i bottoni dei tuoi jeans, altrimenti rischi di fare brutte figure” senza pensarci risposi “se te ne sei accorta tu, non è una brutta figura, cmq la prossima volta potresti chiuderli tu…” continuammo tutta la notte a scambiare sms che man mano si spingevano sempre oltre.Anche l’indomani fu la stessa cosa, il venerdì mi mandò un sms dicendomi che aveva ritirato il referto, e che potevo andare da lei a ritirarlo… anziché scrivere un sms la chiamai:L: Ciao Paola, sono Luca, che fai?P: Ciao Luca, niente sono a casaL: dimmi, quando posso venire per ritirare il referto?P: potresti venire da me domani pomeriggio!L: senti volevo invitarti a cena ti va domani sera?P: ottima ideaL: passo verso le 20 a casa tuaP: ok, mi raccomando la cerniera, altrimenti tocca a me chiudertela!E ridendo ci salutammo. L’indomani sera fui da lei alle 20.00, mi ero vestito sportivo, jeans e camicia nera, scarpe da tennis, anche lei era vestita simile; appena scese mi stampò un bacio tra la guancia e il labbro, poi mi guardò la patta per vedere se era chiusa, fattaci una bella risata andammo in una pizzeria, entrati ...