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LA MIA AMICA DELL’ACCETTAZIONE
Data: 06/11/2020, Categorie: Etero Autore: bono
... scegliemmo il tavolo, ci accomodammo e iniziammo a parlare, da sotto il tavolo lei strusciava il suo piede nella mia gamba, ed io ricambiavo, man mano che parlavamo i discorsi degeneravano sempre più, e in lei emergeva sempre più il suo essere troia, continuando a strusciare sempre di più il piede, fino a che glielo afferrai tolsi la scarpa dicendogli che così gli sarebbe venuto più comodo, lei dal suo canto mi dice che i jeans ostacolavano un po’ le sue manovre, così coprendomi bene con la tovaglia, sbottonai la patta e guidai il suo piede dentro i jeans, lei subito disse:P: cazzo, sembra abbastanza grandeL: beh, se vuoi puoi constatarlo direttamente!P: magari dopo cena, visto che dobbiamo passare da casa mia, non sarebbe affatto male!L: ma se vuoi puoi prenderne un assaggio anche ora!P: e come?Le misi la scarpa e la portai con me in bagno, prima però versai dell’acqua sui miei jeans, poi chiesi al cameriere se avesse uno smacchiatore perché mi ero macchiato, il cameriere lo portò subito dicendomi che accanto al bagno c’era uno stanzino riservato, così potevamo fare con comodo. Andammo, appena entrati la palpai un po’ e ci baciammo lingua a lingua, mentre mi sbottonava i jeans mi disseP: ne sai una più del diavolo, sei abbastanza preparato per queste cose, mi piaci (poi aggiunse) ma poi dopo cena riuscirai a…Non le feci completare la frase e dissiL: si vede che non mi conosci da questo punto di vista, dai prendilo è tutto tuo, dopo poi mi prendo anche io la mia parteGli ...
... sbattei il cazzo davanti, lei esclamò di stupore, nel vedere ben 28 cm di cazzo durissimo di fronte a lei, e senza dire nulla iniziò a farmi un bel pompino, durò per ben 10 minuti, leccando la cappella e facendo su e giù con la bocca, fino a che la bloccai e le scaricai dentro un tre fiotti caldi caldi di sborra, pensavo che la sputasse, invece, la ingoiò tutta. Ci risistemammo e tornammo in sala, finimmo la pizza e ci avviammo verso casa.Appena entrati iniziai a spogliarla, mentre le scopavo la bocca con lingua, appena fummo entrambi nudi, la appoggiai sul tavolo del salotto e le smanettai la figa con le mani e quando vidi che era bagnata al punto giusto le infilai dentro il cazzo con un solo colpo, scopandola prima lentamente e con colpi decisi, poi sempre più veloce, dopo la feci mettere a pecora sulla sedia iniziando a stantuffarla da dietro, lei godeva coma una troietta e mi incitava a scoparla sempre più forte, gemeva in continuazione dopo un bel po’ mi fermai, lei mi disseP: cazzo, Luca sei meglio degli attori porno, non me lo sarei mai aspettato…L: che ti dicevo poco fa…P: sto sentendo un caldo bestiale, fammi aprire il terrazzoL: che ne dici se ora ti scopo il culetto, magari proprio nel terrazzo?P: mi piace l’ideaCi spostammo in terrazzo, lei si affacciò dal muretto, come se stesse guardando sotto, mentre io me ne stavo in mezzo alle sue gambe divaricate, a giocare un po’ con la sua figa e un po’ col suo culetto, lei mi disse che non era la sua prima volta e che voleva ...