1. RAGAZZE IN CALORE


    Data: 07/11/2020, Categorie: Etero Autore: MAURIZIORSO

    ... le ho detto di incrociare le gambe dietro la mia schiena: ancora una volta ho sentito le grandi labbra dilatarsi al passaggio della cappella, fino ad urtare nuovamente contro la parete........ancora un urlo di dolore......Allora ho ricominciato a fare avanti e indietro senza forzare.........non so.......forse 15 o 20 volte, mentre ci baciavamo sempre più appassionatamente e poi, improvvisamente con un solo colpo di reni ho affondato e l' ho penetrata fino ai coglioni. Ancora un urlo soffocato, perch&egrave nel tentativo di distrarla le avevo infilato la lingua in bocca: allora mi sono fermato rimanendo dentro lei, mentre guardavo alcune lacrime che le solcavano il volto. Le ho asciugate con una mano ed ho ripreso a baciarla in bocca, mentre iniziavo lentamente a muovermi per scoparla: ha cercato giusto un attimo di ritrarsi, ma poi ha inevitabilmente ceduto assecondando il movimento naturale. Ho quindi aumentato un pò alla volta il ritmo, facendo scorrere contemporaneamente le mie labbra sulle sue tette tormentando i capezzoli: ho sentito le pareti della vagina adattarsi sempre più alla grandezza della mia verga, fino a stantuffarla a fondo, facendola mugolare di piacere. Mi ha detto di essere diventata la mia troia e mi ha esortato a chiavarla sempre più forte, fino a quando due o tre brevi spasmi hanno preceduto l' amplesso: non mi sono certo fermato, perch&egrave ero infoiato e dopo alcuni colpi, mi sono liberato scaricando nella sua fica già fradicia, un mare di sborra. ...
    ... Ancora una volta, Michela -che evidentemente ci aveva preso gusto- mi ha incitato a non fermarmi, a continuare a fotterla fino a toccarla internamente: abbiamo quindi scopato, baciandoci e leccandoci, per almeno dieci minuti. Poi sono uscito dalla sua fica, ma siamo comunque rimasti distesi abbracciati e abbiamo continuato a baciarci ancora a lungo.......Lei aveva ancora voglia di provare nuove emozioni e forse anche a me era rimasta ancora tanta frenesia dopo averla svezzata: un corpo forse ancora un pò acerbo, ma che si avviava alla definitiva maturazione.......un cuore di donna che si stava aprendo lentamente ma inesorabilmente alla vita........Allora, l' ho presa per mano e ancora una volta le ho chiesto di seguirmi in bagno, dove l' ho fatta sedere sul bidet e l' ho aiutata ad eliminare con l' acqua i residui di sangue, testimoni del suo primo rapporto sessuale. Si &egrave rimessa in piedi e dopo essersi asciugata, mi &egrave venuta incontro per l' ennesimo abbraccio della mattinata: mentre ci baciavamo, con un movimento improvviso ha fatto praticamente un salto per incrociare le gambe e serrare le caviglie dietro la mia schiena, aggrappandosi ulteriormente alle mie spalle per non cadere. Allora, l' ho sorretta con una mano che proteggeva le natiche ed un' altra dietro la schiena, proprio come si fà quando si tiene in braccio un beb&egrave, e mi sono nuovamente diretto verso la sua stanza: mi sono quindi seduto sul letto tenendo le gambe fuori, per permetterle di rimanere ...
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