-
LO SCONOSCIUTO
Data: 12/11/2020, Categorie: Etero Autore: Karina
Nel mio caso, ho incontrato il mio sconosciuto sulla linea n�10 che da Mirafiori percorreva corso Vinzaglio, via Cernaia, via Milano ecc. . . Ero sposata da circa due anni e abitavo a Torino nella zona di Porta Palazzo.Eravamo in estate e visto il caldo ero in una tenuta leggera: camicetta a maniche corte, gonna corta a pieghe verticali di quelle difficili da stirare ma molto comode e fresche, di quelle che ad ogni movimento arieggiano le cosce impedendo a queste e alla passerina di sudare. Completava il tutto delle mutandine alquanto ridotte, di consistenza quasi impalpabile e pressoché trasparenti.Nessun reggiseno, mi piaceva e mi piace anche adesso sentire i capezzoli sfregare contro la stoffa della camicetta, ma sopratutto mi piace sentire gli sguardi eccitati degli uomini sui miei seni, sulle mie gambe e sotto i miei vestiti.Salgo all�altezza di largo Orbassano su un tram già zeppo di persone, mi faccio strada spingendo nella calca per conquistare il sostegno della sbarra.Dietro di me sale un uomo sulla quarantina dallo sguardo cupo, viso attraente ma impenetrabile. Una scossa inaspettata del mezzo mi placca contro di lui, incidentalmente la sua mano si posa sopra la mia sulla sbarra; lui si scusa e la ritira, ho sentito le sue dita sulle mie e questo contatto ha prodotto in di me un effetto strano come una carezza, noto la cura della sua pelle. Adesso ha messo la sua mano appena sotto la mia sulla barra verticale.Mentre il tram avanza cigolando mi soffermo sulle sue ...
... dita chiedendomi in quante passere quelle dita siano entrate. . . il pensiero mi eccita. Approfitto di una curva del mezzo e spingo indietro il sedere; le mie natiche sono all�altezza del suo sesso, le muovo adagio e all�improvviso capisco che ha una erezione . . a meno che mi sbagli e che si tratti del suo cellulare.Ad un�altra scossa, sembra perdere l�equilibrio e si tiene con una mano ad una mia anca, ho un sussulto e quella mano finisce anch�essa sulla barra. E� dietro di me e preme il suo corpo contro il mio. Sento il suo alito che si avvicina al mio collo, le sue gambe, le sue cosce sono contro le mie; sono eccitata da questo contatto e so che lui ne è conscio come sono certa che il mio corpo non lo lascia indifferente.Nessuno attorno a noisi accorge della complicità che si sta instaurando fra di noi. Giungo alla mia fermata, scendo e scende anche lui; aspetto sul salvagente il via libera del semaforo e attraverso rapidamente, mi giro e vedo che mi segue sempre con il viso impassibile. Continuo a camminare sapendo che lui sta guardando le mie gambe e il mio sedere. Sono venuta in questo quartiere a fare delle compere, ma vedendo che mi segue sempre, decido di entrare in un portone qualsiasi.Aspetto e lui mi raggiunge, siamo in un androne abbastanza scuro. Ci guardiamo leggendo uno negli occhi dell�altra il nostro desiderio. Mi spinge nel vano sotto la scala, nell�angolo fra due muri. Mi costringe a girarmi contro il muro, le mani contro di esso come se dovesse ...