1. Un uomo adatto per ogni uso


    Data: 13/11/2020, Categorie: pulp, Autore: Tibet

    ... Renè Magritte. -Non sono comunque molti i soldi se pensi a dove rischio di finire, devi darmi una ragione…- -Una ragione? E che cazzo ti impicci tu, puttana? Mi sento sbagliata, ok? Se mi guardo allo specchio mi faccio schifo. Non mi sopporto… ti basta?- -Vuoi essere scopata mentre…? -Si…! cazzo si! Voglio godere e in quel momento vedere spegnersi la luce…- Io non riesco a meravigliarmi più di nulla. Dove ho raccattato tutto questo cinismo? Perché non cerco di convincerla? Dirle che è giovane e bella, che il destino lascia delle scappatoie a volte. Che il vento cambia e con il vento cambia tutto o quasi. Invece penso che dovrò stare attento. Invece penso alle precauzioni che dovrò prendere: guanti di lattice, preservativo, niente tracce di DNA in giro, specialmente dentro lei. -Quando vuoi farlo..?- -Devo sistemare alcune cose prima, facciamo questo venerdì?- -Va bene… dovrà essere in casa tua, scrivimi qui l'indirizzo, lo memorizzo e poi strappo il biglietto. Cancella ogni riferimento su carta o sul pc che mi riguarda. Pulisci la memoria del computer. Procura tu il sacchetto.- -Lo voglio trasparente… voglio che mi guardi… mentre succede...- -Niente baci… niente leccate… niente scambio di saliva… riesci a godere così?- -Tu dammi il cazzo duro e fallo durare e io vengo, sono una troia ninfomane, appena entri godo… ma dovrai aspettare. Capito? Dovrai godere anche tu. Piuttosto tu… riuscirai a venire? A sborrare? Voglio che sborri…- La rassicuro, succederà mentre starò ...
    ... godendo nel preservativo e tutto in sincronia con il suo orgasmo ma so benissimo che non sarà così… fingerò. Le puttane come me fingono l'orgasmo. -Dovrai avere i soldi e dovrai anche scrivere due righe di mano tua…- -Capito…- Non so se vi interessa come vivo i giorni precedenti al venerdì, non credo… mi state guardando come un animale raro e strano. Non concepite che un essere come me viva magari nella vostra stessa città, percorra le vostre strade, faccia la fila come voi al supermercato. Se sapeste chi sono… cosa sto per fare, stringereste forte la mano al vostro bimbo e lo terreste lontano il più possibile da me. Io non penso. Evito di soffermarmi sul fatto. Mi annullo. Mi rado i capelli a zero. Mi depilo il pube, le gambe, le braccia, le ascelle. Non devo lasciare nulla di me in quella casa. Ormai da un pelo riescono a risalire alla traccia genetica e sono cazzi se riescono a collegarvi alla faccenda. Sono umano, non sono un alieno, ho le mie debolezze. Venerdì ho bisogno di qualcosa… un aiuto. E lo uso, una fila di bianca mescolata a una roba cinese. E ho il cazzo duro. Pronto. Quando mi apre la porta mi impressiona. Per essere bella è bella. Ma si è truccata e poi ha pianto… gli occhi ritoccati dal mascara sono rossi e allucinati. La bocca dipinta sembra una ferita che sanguina. Indossa un velo nero sopra il corpo nudo. Il corpo è snello ma pieno. Il seno sostenuto, la bella curva dei fianchi che si allarga dalla vita stretta. E bella ed è giovane, spero che abbia cambiato ...