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ADORABILI CREATURE 5: LA SWOW GIRL
Data: 13/11/2020, Categorie: Etero Sesso di Gruppo Autore: Roca
LA SHOW GIRL Seguì un periodo di forzata castità, i padri furono rassicurati del mio ritrovato colorito. Alla fine di Giugno presi il diploma. Poi grazie al motorino regalato dalle signore trovai lavoro come fattorino 'Pony Express'. Facevo le consegne sfrecciando nel traffico della città, dopo alcuni giorni il mio lavoro mi portò a conoscere la Show Girl. Era l'ultima consegna di quel pomeriggio afoso, l'indirizzo era quello di una villa dell'estrema periferia circondata da un lungo muro, appena sceso dal motorino ricominciai a sudare, suonai al campanello del cancello, una voce gracchiò: - Si? - - Pony Express, un pacco urgente! - risposi. - Per le consegne c'é la porta di servizio! - gracchiò ancora la voce. Mi avviai alla porticina che vidi poco lontano spingendo a mano il veicolo e suonai. - Arrivo! - La voce era appena al di là, la porticina si aprì, una testa bruna si affacciò: - Per la signorina Lia del Tetto, é lei? - chiesi. - No, ma può darlo a me! - - E' personale! - ribattei. Allora entri! - Spinsi il motorino posandolo dietro la porta e seguii la cameriera lungo il vialetto coperto di ghiaia. La ragazza era molto giovane, la carnagione scura e i capelli nerissimi tradivano la sua origine meridionale, era graziosa nel suo vestitino nero, la cresta di stoffa bianca che aveva nei capelli le donava. Attraversammo un parco che immaginato dal di fuori non sembrava così grande, intravvidi attraverso il fogliame la cima dei tetti rossi della villa nascosta dagli ...
... alberi, quando fui vicino costeggiammo una grande piscina, dalla piattaforma che galleggiava in mezzo, una figura slanciata si tuffò nuotando verso le sdraio poste sotto degli ombrelloni multicolori. Fu lì che la camerierina mi condusse; una ragazza risalì la scaletta e preso un accappatoio di spugna cominciò ad asciugarsi il viso. - Si? - disse. - C'e questo pacchetto per lei, deve firmare. - Lo prese e lo aprì mentre l'osservavo. Mi sembrava di averla già vista, somigliava. . . Quando si tolse la cuffia e vidi il caschetto dei capelli biondi, ne fui certo. - L'ho vista in televisione, lei é. . . - sorrise. Si, sono io! - doveva essere abituata a essere guardata come la stavo guardando. Era tale quale la vedevo in televisione fare da valletta ad un noto presentatore, lei stessa presentava un quiz in un'altra trasmissione poi in diversi Talk Shows. - Sono un suo fan lo sa? - - D'avvero? - rispose voltando appena il viso, dimostrava una ventina d'anni ma avevo letto su un rotocalco che era vicino ai trenta, aveva un viso grazioso da ragazzina, a questo doveva al suo successo e alle sue risposte ingenue da ochetta giuliva. Il pacchetto era aperto nelle sue mani, conteneva un gioiello, un braccialetto tempestato di gemme. . . Corrugò il viso leggendo il biglietto che era accluso, ebbe un moto di stizza, pestò capricciosamente i piedi. - Che stupido! Aveva detto che avremmo festeggiato il mio compleanno insieme! - Mostrò il braccialetto alla cameriera che ebbe un gesto di comprensione ...