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ADORABILI CREATURE 5: LA SWOW GIRL
Data: 13/11/2020, Categorie: Etero Sesso di Gruppo Autore: Roca
... aver fatto all'amore. Il caschetto dorato non esisteva più, i capelli appiccicati al capo, il corpo luccicante la facevano somigliare ad una di loro. La freschezza che sentiva aveva ricoperto le aureole rosa dei seni piccoli ma deliziosi, di minuscoli rilievi simili alla pelle d'oca e aveva fatto ergere i capezzoli. Forse perché mi ricordava Luigina e anche Lara o molto più probabilmente perché era da tempo che non avevo una donna. . . il fatto é che il mio pene si sollevo sfiorando il pelo dell'acqua. La ragazza evidentemente non si era accorta della mia erezione perché volle ancora esibire la dimestichezza che aveva con l'elemento liquido. Apri le gambe! - ordinò. Ubbidii, ero contento che divaricandole l'acqua avrebbe celato alla sua vista la mia emozione, dimenticando che Lia come ogni buona nuotatrice teneva sott'acqua gli occhi aperti. Si tuffò scomparendo, vidi il chiarore del corpo immerso avanzare, non passò fra le mie gambe ma emerse davanti a me, vicinissima schizzando tutt'attorno. - Uhhh. . . - Doveva essere stata grande la sua sorpresa perché si appoggiò alle mie spalle per non cadere, passò le mani sul viso per allontanare l'acqua e quando riaprì gli occhi il suo sguardo era ironico. - Da quanto tempo ce l'avevi su? - chiese ridendo. - Mi é venuto adesso. - - Ohhh. . . disse, chinò il capo, il glande ora emergeva quasi, ed era ben visibile. - E' stato quando ti sei alzata, prima non mi ero reso conto che eri nuda! - Sollevò gli occhi increduli, aveva ancora ...
... le mani sulle mie spalle, una di esse scese al pene, lo toccò, lo strinse. . . - Come ti chiami? - chiese. - Nico. . . - lei mi sorrise allegramente. - Nico, hai un bel cazzo sai? A pochi viene duro nell'acqua. - E' che mi piaci talmente. . . - Anche tu mi piaci! - disse con gli occhi fissi nei miei. Mi sembrò che non avrebbe rifiutato il mio bacio invece appena sfiorai le sue labbra gli occhi divennero ridenti e con un guizzo si lasciò andare all'indietro, si allontanò nuotando sul dorso verso la piattaforma con una risata allegra. La seguii nuotando anch'io sul dorso non curandomi di mostrarmi con il membro teso. Lia sembrava un pesce tanto la sua nuotata era agile, arrivò alla boa molto prima di me, e aggrappata al bordo mi guardò avvicinarmi o piuttosto era il pene emergente che guardava apertamente. - Davanti a me, aggrappati! No, allarga le braccia! - ordinò appena fui vicino. Aspettò che mi mettessi con le spalle contro la piattaforma, le braccia aperte, le mani aggrappate al legno poi ridendo si appese al mio collo aderendo a me con tutto il corpo. Dovetti tenermi forte per non affondare sotto il suo peso ora che aveva sollevato le gambe e aveva chiuso le cosce alla mia vita. Non fosse per la scomoda posizione che mi aveva fatto prendere, era piacevolissimo il contatto del corpo che aderiva al mio, la ragazza rideva come se quello fosse un gioco, il pensiero di cosa potesse essere la cosa morbida che gravava sull'asta del pene, mi mise addosso un'eccitazione che non ...