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Il servizio fotografico - capitoli 6 e 7
Data: 15/11/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Honeymark
... Margie. Stavolta si erano fatte dare una copia delle foto in una chiavetta USB a testa, contenente circa 500 foto. In un’altra chiavetta avevo caricato la ripresa di tutta la scena. Quando se ne andarono ci abbracciammo alla grande. Abbracciarono anche Jasmine, d’altronde era stata parte integrante del gioco. - Che te ne è parso? – Chiesi a Jas. – Ti sei divertita? La sua risposta era un’incognita. Avevo fatto ancora sesso a tre, ma mai senza un regista che mi dava ordini e mi riprendeva. - Un’esperienza unica e forse irripetibile! – Disse entusiasta. – Non credo che avrò mai più esperienze del genere…! - Ti sei eccitata? - Da morire. Era proprio il mio modo di fare il sesso preliminare. - Cioè – osservai, – adesso devi fare sesso tu? - Esatto, capo! – Rispose spogliandosi. – Voglio che adesso mi monti da dietro e che mi inondi. Poi ci guardiamo foto e riprese e… mi vieni anche in faccia. Aveva preso alla lettera la mia potenzialità sessuale… Ma non trovai nulla da obiettare, dato che questi erano gli accordi raggiunti dalla prima volta che avevamo scopato. Ero solo un po’, diciamo, spompato, ma lavorandoci… - Se tra la monta e il getto in faccia – disse con un pragmatismo encomiabile – mettiamo di mezzo la visione erotica delle foto e riprese. Sono convinta che così tu abbia una maggiore produzione di sperma. E questa era quella ragazzina che fino a qualche settimana prima consideravo minorenne e per questo intoccabile. Direi che con me ...
... era maturata in fretta. Ci spogliammo rapidamente e salimmo sul letto ancora caldo. Lei si mise a quattro zampe per invitarmi a prenderla alla pecorina. Mi portai dietro, le baciai il culo e la schiena e portai il cazzo prima tra le natiche e poi sotto la figa. Si mosse fino a farsi inforcare bene e la sbattei con calma e attenzione per farla godere. Lo facevo più per lei che per me, visto cosa avevo fatto prima, ma poi la spinsi di gusto per godermi ancora le rotondità del suo culo sul ventre. Continuai così con sempre più veemenza fino a venirle in corpo inondandola con sperma in grande quantità come piaceva a lei. Sentendo i getti del mio liquido seminale aveva urlato nelle lenzuola. Con calma ci alzammo e andammo a guardare foto e riprese. Ci eccitammo in fretta. - Che dici, mi sono meritata la doppia monta? – Mi domandò Jasmine mettendomi una mano sull’uccello per farmelo tornare al lavoro. – Ti ho fatto fare quello che ti piace di più? - Come ti è venuto in mente di farmi mettere un dito nel culo? Le domandai a bruciapelo. - Facendoti un pompino mi era sembrato che ti piacesse il dito che appoggiavo lì… - E allora perché non lo hai fatto tu? - Non volevo rischiare che ti incazzassi… Ha ha! - Ha ha! - Beh, è andata bene. Il cazzo era tornato pronto. - Vieni, – dissi a Jasmine alzandola. – Siediti sulle caviglie. Lasciò cadere la copertina e si sedette sulle caviglie, io mi avvicinai a lei con in cazzo in mano. Le appoggiai il glande ...