1. La zia


    Data: 17/11/2020, Categorie: Etero Autore: Durex09

    ... io mi rifiutavo di crederci.
    
    Decisi di andare a correre volevo sfogarmi un po', così le dissi:
    
    -"Zia vado a fare una corsetta torno tra un paio di ore"
    
    -"Se non ti dispiace vengo anch'io e da tanto che non corro perché da sola mi annoio"
    
    La cosa mi sembrò strana ma non avevo nulla in contrario.
    
    Quando torno' si era già vestita con un corpetto da corsa di quelli che sostituiscono il reggiseno e un pantaloncino aderente da corsa, mi venne spontaneo esclamare:
    
    -"Zia sei una figa da paura"
    
    Lei sorrise e disse:- " Se lo dici tu mi fa molto piacere" e mi baciò sulla guancia.
    
    Quando tornammo le dissi che non doveva fermarsi di botto ma doveva fare un po di stretching, ma lei non sapeva come fare, così la invitai a calarsi toccandosi i piedi con le dita delle mani ma aveva la tendenza a piegare le ginocchia, allora mi misi dietro di lei e mentre con una mano le cingevo il bacino con l'altro la aiutavo a calarsi, dopo un paio di flessioni avevo un erezione da paura provai ad allontanarmi ma era troppo tardi mia zia si voltò e mi disse:-"Vita mia così non va, altrimenti...." Lasciando la frase in sospeso, aveva un sorriso beffardo mi stava prendendo in giro.
    
    PEr tutto il giorno guardarla era una tortura, non capivo cosa mi stesse succedendo la vedevo con occhi diversi e la cosa mi piaceva.
    
    La stessa sera ci ritrovammo nuovamente sul sofà per vederci il solito film serale, lei si poggiò sulle mie gambe come era solita fare, aveva addosso la stessa t-shirt ...
    ... e sotto un tanga, cominciai a sudare, non potevo era mia zia, ma era una donna bellissima senza quasi accorgermene le stavo carezzando il viso scesi lungo la schiena, lei si mosse schiacciando la nuca contro il mio pube, la cosa mi provocò nuovamente un'erezione, scesi ancora con la mano sul gluteo e la carezzai. Lei si mosse ancora, la cosa mi faceva perdere il controllo il mio pene quasi usciva dal pantaloncino, con le dita sollevai l'elastico delle mutandine scivolando tra la peluria del pube, mi sembrò che lei schiudesse leggermente le gambe, o forse lo avevo immaginato, ma cominciai lo stesso a giocare con le sue grandi labbra, il suo respiro era più forte, introdussi il medio tra le piccole labbra e giocai con il suo clitoride, iniziò ad ansimare, con la mano libera le girai il capo verso di me e la baciai sulle labbra, subito sentii la sua lingua lambire la mia, mi stava ricambiando il bacio le scivolai addosso mettendole le mani dovunque, sotto la t-shirt , tra i suoi splendidi seni, tra le sue gambe. Ad un tratto mi fermò con forza tenendomi per le braccia e mi disse:
    
    -"Non possiamo, sei come un figlio per me"
    
    -"Si ma in realtà non lo sono, e tu sei una donna ed io un uomo, dimmi che non lo vuoi e me ne vado, e poi chi ti ama più di me."
    
    "Ti ho proprio addestrato bene vita mia" e ricominciò a baciarmi.
    
    Dopo qualche secondo iniziai a baciarle il mento, poi il collo scesi sui seni soffermandomi sui capezzoli, continuai a scendere lungo gli addominali sul ...