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La mia lei, il mio migliore amico e io
Data: 17/11/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: 85bisexcouple
... proporzionato. Non è palestrato, muscoloso o scolpito, ma è naturalmente in forma. Il suo petto e l'addome sono coperti da una leggera peluria uniforme, non particolarmente fitta. È evidente che di quando in quando si rade la parte superiore del corpo, in quanto i peli sono in fase di ricresita. Le sua gambe e i glutei sono invece ricoperti da una peluria più folta, ma che nel complesso trovo molto sensuale. È un bel ragazzo, e ora che lo vedo nudo, posso anche affermare che è bello e dotato. Davide finisce di asciugarsi e mi passa il suo asciugamano. Inizio ad asciugarmi anch'io, e intanto vedo Marika che si libera dell'asciugamano e si avvicina a Davide. Con una mano gli accarezza la nuca, mentre con la destra gli afferra delicatamente l'arnese... Nel fare questo avvicina le sua labbra a quelle di Davide, che risponde al suo bacio. Mi asciugo, mentre guardo la mia ragazza limonare abbracciata nuda al mio migliore amico. Mi piace tutto questo. Vedo la lingua di Marika guizzare nella bocca di Davide, e lui rendergliela. Le mani di Davide incominciano a esplorare il corpo di lei... Vedo che cerca il suo seno e i suoi glutei... Mi godo la scena, mentre li sento entrambi ansimare, presi dall'eccitazione. Lei si stacca dalla sua bocca e si libera dolcemente dal suo abbraccio. La mano di Marika è ancora stretta sul cazzo di Davide. Lei lo guarda e gli sussurra con un tono da gattina in calore che ha preso il posto della zia petulante di poco prima: «Andiamo di la... Ti ...
... voglio adesso...». Marika si avvia uscendo dal bagno, tirando Davide per l'uccello, come se fosse un cagnolino al guinzaglio. Davide la segue camminando buffamente e con qualche difficolta, tirato com'è per l'uccello. Finisco di asciugarmi. Apro lo scarico della vasca e recupero il costume di Davide e il mio. Li strizzo e li metto nel lavandino, con quello di Marika. Mi avvio in camera... Entro e trovo Davide in pedi, con le spalle al letto. Il suo sguardo è rapito, le labbra dischiuse, respira con la bocca, un respiro profondo. Ai suoi piedi, inginocchio, c'è Marika. Il cazzo di Davide sparisce e riappare fra le labbra della mia ragazza. Lei lo sta succhiando. Conosco l'intensità di quel pompino. Glielo sta succhiando con movimenti lenti, muovendo la sua lingua intorno alla cappella di Davide. So che glielo sta succhiando molto intensamente, lo capisco da quanto sono tese verso l'interno le guance di Marika. Quando succhia così ti porta a un livello di eccitazione pauroso. Marika mi chiama con un cenno della mano e quando sono abbastanza vicino mi agguanta il cazzo. Mi trascina vicino portandosi anche il mio uccello vicino alla bocca. Ora Davide e io siamo praticamenta attaccati. Sento il calore del suo corpo e il profumo del suo respiro. Io gli cingo i fianchi con un braccio, e lui fa lo stesso, appoggiandomi una guancia sulla spalla in un gesto carico di affetto. I nostri cazzi ora sono vicinissimi. Marika li prende entrambi in mano. Ora che è uscito dalla bocca ...