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La voglia
Data: 18/11/2020, Categorie: Etero Autore: Melissa94
Il giorno dopo avevo quasi timore di tornare in negozio, non sapevo come mi avrebbe trattato dopo quella notte. Ero quasi tentata di lasciar stare il lavoro, comunque mi feci coraggio e la mattina mi ritrovai di fronte all�ingresso del negozio.Arrivarono sia la mia collega sia l�amministratrice, aprimmo il negozio e iniziamo i lavoretti per essere pronti per l�apertura. Mentre portavo qualche scatola dal magazzino, mi ritrovo a faccia a faccia con il proprietario, io quasi sbianco, non so nemmeno il perché, ma lui invece non fa una piega, mi saluta con un semplice buon giorno, nessun sorriso o sguardo allusivo, nessuna inclinazione strana nella sua voce, era come se fossi trasparente. La cosa invece di rallegrarmi un po� mi diede da pensare... cosa pensavo? Pensavo che forse la scorsa notte non fosse da ricordare per lui, una semplice deviazione su un percorso tranquillo. Non intendevo essere una dea del sesso, ma da quello a essere umiliata alla grande ce ne passa!Nel pieno di questi pensieri cominciai a lavorare e a servire i vari clienti, buttando però sempre un occhio al mio titolare; e potei notare che così com�era venuto così se ne era andato. Io ovviamente non feci parla con nessuna delle due donne dell�accaduto della sera prima, così rimasi con i miei dubbi.Alla fine della giornata stessa storia della sera prima, lui arriva scambia due chiacchiere con noi, commenta l�incasso della giornata e poi sale sulla sua auto e va via. Ora non è che sperassi in un suo ...
... atteggiamento diverso, anzi doveva andarmi benissimo però... c�era un però.La settimana andava via tranquilla così com�era stato il secondo giorno, l�unica cosa che avevo visto di strano che per due sere consecutive la mia collega e il proprietario erano andati via insieme. Le mattine dopo cercai di capire se fosse successo quello che era accaduto a me, ma nulla, né in lei e né in lui. Da lui me lo aspettavo ma qualche segnale da lei sì, così come era capitato a me.Il lunedì successivo iniziai una nuova settimana di lavoro ed io ero sempre più inquieta per l�atteggiamento del mio capo.Stesso inizio di giornata, stesso proseguimento, ma questa volta alla chiusura del negozio mi avvicinai al titolare e gli chiesi se poteva darmi un passaggio, lui annuì ma quasi come fosse un favore enorme. Io ero nervosa, accavallavo continuamente le gambe, ma alla fine mi feci coraggio e gli chiesi se gli andava di andare a mangiare un boccone insieme. Questa volta sorrise e disse di sì. Mi porto al McDonald�s passando dalla corsia delle auto. Senza scendere dalla macchina insomma.Prendiamo i nostri panini e ci appartiamo per mangiare. Li inizia il mio, dapprima, show involontario, ma poi diventava sempre più voluto. Mangiavamo parlando del più e del meno, mentre mangiavo, mi rimase un po� di salsa sul lato della bocca, lui me lo fece notare ed io guardandolo negli occhi usando la lingua nel modo più sensuale che potevo, raccolsi con la punta della lingua la crema bianca e me la portai alla bocca. ...