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La voglia
Data: 18/11/2020, Categorie: Etero Autore: Melissa94
... capezzoli, poi iniziò a dare degli schiaffetti alle tette e sui capezzoli, mi faceva un po� male ma stavo godendo, pensavo solo a quello. Poi prese un seno da sotto e lo alzò verso la mia faccia, io non sapevo che fare e lui mi disse di leccarlo, un po� mi vergognavo e quindi non lo feci facendogli credere di non acer capito, ma lui ripetè semplicemente di leccarlo e il suo tono non ammetteva repliche o inganni, allora io iniziai a leccarmi il seno, più lo facevo e più mi eccitavo, la sensazione di vergogna mista al piacere che provavo mi faceva eccitare ancora di più, lui mi alzava sempre di più il seno e io lo leccavo tutto, poi cambiò tetta e feci la stessa cosa con l�altro, sentii il suo cazzo durissimo ed eccitato dallo spettacolo che gli stavo dando, mi lasciò il seno, prese le mie mutandine e le poggiò sulla mia bocca, capii cosa voleva, e non avevo la forza e la voglia di oppormi così aprii la bocca e lui mi infilò le mutandine dentro e mi chiuse la bocca spingendo in su il mento. Poi mi prese di nuovo i polsi, uno in ogni sua mano questa volta e iniziò a scoparmi ancora più forte, sentivo i miei capezzoli, durissimi per quanto fossi eccitata, saltare su e giù, lui gemeva e tra un gemito e l�altro si tuffava tra le mie tette. Le sue spinte aumentavano di forza e velocità, io stavo per godere ancora, i polsi mi facevano male non riuscivo a muovermi, le mutandine nella mia bocca, la sensazione di essere sua tornò a farsi largo in me, tante scene mi apparvero ...
... davanti agli occhi, e così mi lasciai andare ad un nuovo orgasmo urlai il mio piacere, i miei gemiti erano attutiti dalla mutandina. Lui continuò a scoparmi e poi anche lui raggiunse il suo orgasmo riempendomi di nuovo la fica potetti sentire e immaginai di contare i suoi schizzi, tra i suoi e miei di umori era un lago.Lui senza uscire da me si avvicinò, mi tolse la mutandina dalla bocca e mi baciò.Mi disse, sussurandolo quasi, che le mie tette lo avevo ipnotizzato, io sorrisi compiaciuta e lo baciai ancora, mi diede un morso sul collo e torno a sdraiarsi sul suo sedile.Iniziammo a rivestirci, le mutandine erano inutilizzabili così le misi in borsa, mi stavo per mettere il reggiseno, ma lui mi bloccò dicendomi che se non mettevo le mutandine non dovevo mettere nemmeno il reggiseno, così lo guardai e quasi con sfida misi in borsa anche quello.Mi riportò a casa ma prima di farmi scendere mi bloccò.Mi disse che con me si era divertito, ma poteva divertirsi di più. Continuò dicendomi che da domani mi voleva a lavoro in minigonna, ma soprattutto senza mutandine, io cercai di oppormi, spiegandogli che non era facile a lavoro in quelle condizioni, ci piegavamo sempre e tanti altri movimenti che senza mutandine potevano diventare pericolosi, ma lui non si scompose e ripetè ancora che da domani in minigonna e senza mutandine. Io mi sentivo inerme di fronte a lui, così non feci altro che annuire e accettare le sue condizioni. Lui sorrise compiaciuto e mi lasciò andare non vedendo ...