1. Invidia..


    Data: 19/11/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: MorganaDYD

    La solitudine è una condizione dell’anima, colei che vorrebbe uscire, guardarti e schiaffeggiarti per ricordarti che prima degli altri, ci devi esser tu!
    
    Ormai la solitudine non mi è piu compagna, l’anima si sazia di questa libertà e tranquillità che mi pervade quando gli occhi delle persone si soffermano sul mio sguardo, mio unico punto di forza!
    
    Da tempo mi sento viva, non bado piu al giudizio della gente e non mi importa se qualche “morboso” invade il mio cammino, mi limito a prendere da lui o lei quello che mi serve, sapendo che prima o dopo, smetteremo di usarci!
    
    Stasera ho un invito! ogni volta che lo dico mi sento importante, sarò in un locale, non conosco molta gente ma colgo l’occasione per andare a rimediare.
    
    Tarda serata, ho scelto un vestito molto corto e molto scollato ma che riesce in qualche modo a coprire i “punti critici” del mio corpo e ad esaltarne i migliori, autoreggenti poco sopra il ginocchio, perizoma in pizzo e tacchi alti; dal mio vestire, traspaiono le mie intenzioni!
    
    Prima di entrare nel locale sono in preda alla timidezza, ansiosa per quello che mi circonderà, resto in macchina qualche minuto a pensare se entrare o meno, mi faccio coraggio e scendo.
    
    Entro nel locale,la musica è alta e le luci soffuse blu e rosse, un ambiente che concentra in esso erotismo e “trasgressione”, attrezzature atte all’arte dello shibari, una gabbia a lato pista e un maestoso trono eretto al centro della sala, per venerare colei/lui vi si ...
    ... siederà;
    
    vengo accolta subito all’entrata come un’amica di vecchia data, guardo in giro e vedo tante persone che vestono in modo non uniforme, ognuno qui dentro, da una libera espressione di se differenziandosi l’uno dall’altro in modo egregio ,questo mi dona subito sollievo … e la mia timidezza mi abbandona!
    
    Mentre giro nel locale saluto diversi amici, mi offrono da bere, rigorosamente analcolico, non vorrei non avere le forze necessarie per il mio obbiettivo.
    
    La situazione è caotica, ma sono talmente a mio agio da sentirmi come in una rimpatriata tra amici..
    
    ..ed ecco che ad un tratto, la vedo entrare nella sala, sensualmente donna, lunghe gambe su cui poggia un corpo dalle forme sinuose, seno prorompente e sodo, che si intravede dall’eccitante scollatura del suo vestito, pelle ambrata e sguardo magnetico!
    
    Tanto sono in estasi nel vederla entrare, che mi pare di sentire il ticchettio dei suoi tacchi piu forte della musica stessa!
    
    Cerco subito di andarla a salutare per conoscerla, il mio lato saffico si accende quando scorgo tanta femminilità;
    
    mi avvicino e mi presento, quasi mi schiva, con gentilezza ma molto freddamente mi rivolge parola (giusto per mantenere alta l’immagine cordiale, che oltretutto, in questa serata priva di tali convenzioni, è inutile):
    
    Vania è il suo nome, una voce soave e calda quella che esce dalle sue dolci labbra, ma sento a pelle di non piacere, mi rassegno all’idea di poterla ammirare.
    
    La serata scorre tra scene erotiche e anche un ...
«1234»