1. Sole di Maggio


    Data: 19/11/2020, Categorie: Sentimentali Autore: CLAUDIO TOSCANI

    ... principale, perché l'arte di dare piacere è l'arte del sentimento. Senza amore la tecnica più perfetta è priva di valore e diventa solo un artificio senza profondità e senza anima.» «Mauro», gli rispose lei, la voce ancora alterata dal languore «questa è la frase più bella e romantica che avresti potuto dirmi.» «Sei tu la mia ispiratrice, Silvia.» Lei gli sorrise dolcemente, poi gli disse: «Te ne sei accertato eh?» «Di cosa?» «Non cascare dalle nuvole che mi hai fatto una visita ginecologica completa.» lo vide grattarsi il capo imbarazzato. «Ti fa piacere che sia ancora vergine?» «Altroché!» Gli poggiò la mano sinistra alla guancia e lo costrinse a guardarla. «Mauro sto bene con te, cribbio come ci sto bene. Il buffo è che non riesco a capire fino in fondo il perché. Mi sembra di conoscerti da anni. È come se tutte le cose sappiano di te.» «Pur strano che possa sembrarti avverto anch’io le medesime sensazioni.» «Sciocco non dirlo con quel tono ironico da vissuto Dongiovanni altrimenti ritorno da Walter a farmi riempire di complimenti.» «Passami un fazzolettino invece di rammentarmi quel vanesio», le chiese Mauro fissandola con uno sguardo biasimante. «Ho d’asciugarmi le dita pisciona che non sei altro. Ehi ma tu fai la pipì sempre così scivolosa?» La sentì emettere un risolino compiaciuto. Gli premette un nuovo fazzoletto sul naso. «Soffia. L’emozione di avere provato per la prima l’orgasmo ti ha sciolto pure i muchi del naso.» «Mauro mi fai sentire una bambina così.» «Lo ...
    ... sei. Forza soffia. Assecondò la fuoriuscita del muco stringendole e allentandole le narici. «Mi sa che Erminia la fruttivendola s’è scordata di avvertirmi che sei anche moccicosa oltre che pisciona. Questo fazzolettino ora peserà mezzo chilo.» Lo tenne ciondoloni per due lembi. Silvia rise fino ad avere un rigurgito. «Scemo mi fai tornare il gelato alla gola.» «Lo credo bene il tuo ammiratore te ne ha dato un chilo! Vuoi vedere che riesco a infilare entrambi i fazzolettini nel cestino dei rifiuti?» disse Mauro accartocciandoli. «Non ci riuscirai. È troppo distante.» «Andranno dritti senza svolazzare, pesanti come sono. Me lo dai un bacio se faccio canestro?» «Nnnzzz.» Mauro li lanciò centrando il cestino. «Hai visto che mira?» «Vieni qua dongiovanni mascherato da ingenuo ma preso al laccio. E stanne certo che il mio cappio non ti lascerà scampo.» «Hai detto che non volevi baciarmi.» «Dai, Mauro, scherzavo.» «Ora sono io che non voglio più baciarti.» «Mi vuoi bene Mauro?» «Nnnzzz!» «Cribbio quant’è stronzetto sto ragazzo che mi ha tolto il sonno. Verso le cinque del pomeriggio incomincio a ciondolare il capo sul banco, mia madre se ne accorge e mi fa accompagnare da Adriano a prendere il tè.» «Ce ne sono capitate troppe in pochi giorni ma vedrai che pass… Chi è Adriano?» «È l’unico commesso uomo che abbiamo», rispose Silvia con un tono malizioso. «Mi accompagna spesso al bar. È un bel ragazzo, moro e con baffi. È alto quanto Stefano e il migliore di tutti a servire i clienti.» ...
«12...114115116...268»