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Sole di Maggio
Data: 19/11/2020, Categorie: Sentimentali Autore: CLAUDIO TOSCANI
... l’amore vero a scombussolare tutto.» Manuela cercò di ridare brio alla conversazione chiedendole quanti anni avesse Stefano. «Venticinque.» «Lavora o studia?» «È perito elettrotecnico. Lavora presso un’azienda d’impianti termo-idraulici. È un ragazzo generoso e pure bello. È qualche centimetro più alto di me, ha gli occhi azzurri e i capelli biondi.» «Accipicchia, potresti farmelo conoscere?» «Perché no? Vieni con Mauro a una delle nostre riunioni.» «Silvia, sto scherzando. Non ho intenzione di fidanzarmi fino a che non avrò terminato gli studi e oltre. Vuoi ancora un po’ d’aperitivo?» «Basta così Manu. Amiche?» «Amiche», le rispose Manuela strizzandole l’occhio. Udirono il motore di un’auto che entrava nel cortile. «È Lui. Glielo facciamo uno scherzo per testargli la cotta? Hai il cellulare?» «Sì ma… che cosa dovremmo fare?» «Te lo spiego: tu devi…» Lo scherzo Dopo avere ascoltato il piano che voleva ordire Manuela, Silvia rimase titubante. «Manu, lo sai quanto Mauro sia permaloso. Sei sicura che non s’arrabbi?» «Non per una cosa così, fidati.» «Vedrà la mia macchina.» «È dietro casa e lui mette la sua nella rimessa soltanto la sera tardi. Sbrighiamoci o non faremo a tempo. Corro da mia madre per avvertirla di stare al gioco. Conta fino a trenta, prima di telefonargli.» «Manu, se tuo fratello venisse in salotto?» «C’è una probabilità su un milione. Si dirige subito in soggiorno a cercare la “mamma” quando rientra.» «Come mio fratello.» Prima di socchiudere la porta, ...
... Manuela roteò le pupille. «I maschi sono tutti mammoni. “Comportati da amante quando si corica, da mamma quando si alza e non divenire una rompipalle se vuoi che un uomo rimanga sempre appiccicato alla tua sottana”. La proprietaria dell’appartamento che condivido con le mie compagne d’università, ci ripete sempre questi suggerimenti», disse strizzandole l’occhio. Qualche istante dopo Mauro entrò in casa con un voluminoso contenitore in polistirolo e si diresse senza indugio verso il soggiorno. «Mamma?» chiamò. A Manuela vedere il grosso involucro di polistirolo, che Mauro reggeva, diede modo di sfogarsi a ridere senza destare sospetto. «Mauro non ti pare di avere esagerato? Hai comprato una cassapanca di gelato.» «Manu non dire sciocchezze. La mamma dov’è?» «Sono qui, nel cucinotto.» «Mamma, vieni a vedere. Mauro ha comprato un baule di gelato», ridacchiò Manuela. «Quale baule. Taci criticona.» Nadia a malapena si trattenne dal colpirsi la fronte. «Hai visto che roba, mamma? Avremo la scorta di gelato artigianale. Fino a Natale. Come minimo avrà speso cinquanta euro.» Lei tagliò corto perché conosceva bene i figlioli. Cominciavano a punzecchiarsi e finivano per litigare. «Nel congelatore grosso hai voglia mettere gelato. L’estate ha da cominciare.» Mauro si era appena seduto quando gli suonò il cellulare. «Mauro?» «Ciao Silvia. Stai per partire?» «Ascolta, stasera non posso venire.» «Ancora problemi con la macchina?» «Non è questo. Alcune amiche, che non rivedevo dai tempi della ...