1. Sole di Maggio


    Data: 19/11/2020, Categorie: Sentimentali Autore: CLAUDIO TOSCANI

    ... scuola, hanno organizzato una festicciola per ritrovarci, con qualche tartina e un po’ di musica.» Nadia entrò in cucina e provò un fiotto di materna protezione a vedere il figlio impallidire. Mal si trattenne dal rivelargli che si trattava di uno scherzo. «Mia madre stava preparando una cena vegetariana», disse Mauro con un tono dispiaciuto. «Chiedile di scusarmi ma le mie amiche hanno tanto insistito che non ho potuto negarmi.» «È una festa tra donne?» «Non proprio. C’è anche qualche amico.» Mauro inghiottì a vuoto. Silvia aprì l’uscio del salotto e si mosse verso la cucina. «Allora vediamoci domani. Vengo io da te.» «Domani pomeriggio dovrò andare dai miei amici down.» «Lo so. Intendevo domani sera.» «Domani sera…» Poiché quel “domani sera” Silvia lo aveva pronunciato con un tono esitante, Mauro iniziò a provare irritazione e, dato che non esisteva sistema più efficace dell’arrabbiatura per far tornare salda la voce, le rispose asciutto: «Sì, domani sera. Non avrai qualche altro impegno, spero.» «È il compleanno di una mia dipendente.» «Suppongo dovrai andare a un'altra festicciola e anche lì non sarete solo tra amiche.» «Penso di no», rispose Silvia, giunta all’ingresso del soggiorno. «Allora vengo anch’io.» «Sono persone che non conosci.» «Mi presenterai. Non è un problema. O non vuoi che ti accompagni per la vergogna di presentarmi come il tuo ragazzo a causa della nostra differenza di statura?» «Mauro non dire sciocchezze.» «Allora dovrei pensare che mi giudichi meno ...
    ... importante dei rinfreschi? Chiariamola subito questa faccenda, Silvia!» «Certo ma non so quando potrò essere libera per incontrarci», rispose lei approssimandosi di un altro passo. «Non lo sai? Silvia ma che…» Mauro s’interruppe perché gli giunse una folata di profumo che ormai conosceva e gli parve che la voce nel cellulare si sovrapponesse a quella proveniente dalle sue spalle. Avvertì una carezza sui capelli. «Eccoti saldato per lo scherzo della Margherita Tavanti», gli sussurrò Silvia in un orecchio. «Hai calcato doppiamente nella rivalsa, canaglia.» «Ben ti sta sbircino di gambe femminili.» Mauro lanciò un’occhiataccia a sua sorella che apparecchiava con un’espressione da nesci stampata in faccia. «Questa burla, Silvia, non è farina del tuo sacco. Lo so io chi sia l’ispiratrice.» Con gli occhi stretti in una fessura indagatrice, Mauro notò le labbra di Manuela arricciate in un sorrisetto birbone. «Con te facciamo i conti domattina. Mamma, aiuto, queste due hanno già fatto comunella.» «Hai voluto la bicicletta? Pedala!» gli rispose lei beata in cuor suo. Poiché la più appagante delle soddisfazioni per l’animo umano è suscitare invidia, già si gongolava nel pensare che a Sanfabiano si sarebbero voltati in molti a guardare quella mora passeggiare sottobraccio al suo figliolo. La cena Come antipasto Nadia e Manuela avevano preparato una specialità di casa Falaschi: crostini alla crema di pinoli e un denso passato di verdura come primo piatto, per secondo hamburger di soia con ...
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