1. Sole di Maggio


    Data: 19/11/2020, Categorie: Sentimentali Autore: CLAUDIO TOSCANI

    ... trasformino in assillo, altrimenti ti sembrerà gravoso dare aiuto anche a poche persone. Suppongo avrai sentito parlare d’Alex Anger. Lui avrebbe voluto soccorrere tutti i sofferenti della Terra: uomini e animali. Forse è stata la consapevolezza di essere impotente che l’ha condotto al gesto estremo. Il suo non era più scopo ma perenne angoscia. Ora accendi una sigaretta. Ti aiuterà a svicolare dai brutti pensieri ma non sperare che mi ripeta. Ho promesso a tuo padre che avrei cercato di farti smettere di fumare.» «Lo immaginavo che te lo avrebbe chiesto ma non ne fumo parecchie.» «Nessuna sarebbe meglio.» A Silvia soltanto il pensiero che avrebbe goduto qualche tirata bastò per farle riprendere il buon umore. «La cenere dove la butto?» «Per terra. Domattina spazzerò.» «Spazzavi anche quando ti appartavi con Rossana?» «Lei non fumava.» «Intendi dire che sono più viziata di lei?» «Silvia, per favore, smettila.» «Scusami. Ora, però, alzati.» «Hai bisogno di sgranchirti le gambe?» «No. Rischio di farti cadere la cenere negli occhi se accendo la sigaretta.» «Li terrò chiusi fino a che non avrai finito. Così ci morirei.» Nadia e Luciano «Mauro perché ridi sotto i baffi?» «La vicenda dei tuoi genitori mi ha fatto tornare alla mente come si siano conosciuti i miei. Mio padre combinò un tale strattagemma a mia madre che mi viene da ridere solo a pensarci.» «Che cosa le combinò?» gli domandò Silvia deliziandosi di una tirata di sigaretta. «Non sapendo come fare ad attaccarci bottone ...
    ... escogitò di forarle la bicicletta. Un giorno si trovava fuori l’uscio di bottega a dare la coppale a un mobile, quando notò una ragazza mai vista che passava in bicicletta. La famiglia di mia madre era venuta ad abitare da poco tempo a Sanfabiano e lei doveva passare da lì per andare a lavorare in un calzaturificio.» Silvia espulse il fumo dalle narici con gran diletto. «Tuo padre ha partecipato alla contestazione giovanile?» «Pensava soltanto a imparare il mestiere. In quanto alla contestazione giovanile, credo pensasse di più al… niente, mi stava scappando una battuta.» «Prima m’incuriosisci e poi… ora me lo dici.» «Invece che al significato di sessantotto credo pensasse di più quello del numero successivo.» «Ho capito, dove li aveva i pensieri», commentò Silvia dandogli un buffetto sul viso. «Verso le cinque del pomeriggio, quando lei tornava a casa dal lavoro, mio padre si metteva a lavorare fuori dell’uscio per vederla passare e guardarle le gambe. Mia madre si accorse e quando era vicina, smetteva di pedalare per tenersi bassa la gonna.» «Guardare le gambe alle ragazze è una vocazione del vostro ramo maschile?» «C’è chi è portato alla vocazione di castità e chi…» «Credo sia meglio lasciare cadere l’argomento e seguitare con la storia dei tuoi.» «Dopo qualche giorno cominciarono a salutarsi con un ciao frettoloso. Mio padre aveva notato che lei non portava fedine così, sperando non avesse il ragazzo, pensò d’attaccarci bottone ma non sapeva come fare.» «Dove lo butto il ...
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