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Sole di Maggio
Data: 19/11/2020, Categorie: Sentimentali Autore: CLAUDIO TOSCANI
... mozzicone?» «Di sotto sulla ghiaia.» «Allora?» «Escogitò di forarle la bici. Il necessario per riparargliela l’aveva, compreso il secchio per l’acqua.» «Occorre un secchio con l’acqua per aggiustare le biciclette?» «Certo. Si deve togliere la camera d’aria dal copertone, gonfiarla e immergerla nell’acqua. Nel punto in cui fa le bollicine, si scopre il buco.» «Ingegnoso. Non lo sapevo.» «Non avete biciclette in famiglia?» «Più di una.» «Non t’è mai capitato di forare e doverla portare a farla aggiustare?» «Sì ma il meccanico delle bici è distante, perciò le ha sempre portate ad aggiustarle mio padre, caricandole nel furgone e non gli ho mai chiesto come facessero.» «Pensa quanta fortuna hai avuto a conoscermi? Ora sai perfino che occorre un secchio colmo d’acqua per riparare le forature.» «Doveva bucarla senza che lei si accorgesse, però.» «Infatti, approfittò che ci fosse un minimarket poco distante dal laboratorio dove lei si fermava spesso, sicché escogitò di forarle la bici mentre faceva spesa. Il giorno in cui decise di mettere in atto il piano non riusciva a trovare il punteruolo cosicché prese a frugare nei cassetti degli attrezzi in fretta e furia. “Luciano” gli chiese mio nonno, “che diavolo cerchi? Vuoi dirmelo invece di buttare all’aria la bottega?” “Questo.” gli rispose levandogli l’attrezzo di mano. Mio nonno gli domandò a che cosa gli servisse.» “Per parlare con una ragazza.” “Lo vuoi fare con un punteruolo? Luciano, sei partito di testa?” Silvia ascoltava ...
... tenendole la mano tra i capelli, un sorriso appena accennato sulle labbra. «Mio nonno gli corse dietro, preoccupato», seguitò Mauro «ma quando vide che forava il copertone di una bicicletta tornò in bottega scotendo il capo. Mio padre portò fuori dell’uscio un mobiletto e si mise a stuccarlo. Mia madre si accorse di avere una gomma a terra alla prima pedalata. Così prese a spingere la bici e quando passò davanti bottega, lui le disse con aria dispiaciuta: “Signorina ha forato?” “Purtroppo. Doveva capitarmi proprio stasera che ho fatto più spesa del solito” “Non se la prenda, sono cose che succedono.” “La ruota era gonfia quando sono entrata in negozio, non riesco a capire come abbia potuto forarsi da ferma.” “Sarà successo prima che lei giungesse e non se n’è accorta perché il copertone s’è sgonfiato lentamente.” “Chi potrebbe ripararmela? Abito a Sanfabiano da poco tempo e non saprei da chi andare” Mio padre ebbe il temerario impulso di darle del tu. “Posso aggiustartela se vuoi. Io e mio padre usiamo spesso le biciclette e capita anche a noi di forare, perciò abbiamo l’occorrente.” “Non avrei sparato in tanta fortuna. Te ne sono grata. Ti chiami?” “Luciano. Tu?” “Nadia.” “Nadia, ci metterò un po’, non ho la pratica del meccanico.” “Fa niente. Mi potresti indicare una cabina telefonica? Devo avvertire i miei che arriverò a casa in ritardo.” “Quale cabina! Abbiamo il telefono in bottega, vieni.” Mio padre preparò il secchio con l’acqua, la toppa, il mastice e la pompa. “Cavoli, ...