1. Sole di Maggio


    Data: 19/11/2020, Categorie: Sentimentali Autore: CLAUDIO TOSCANI

    ... viola intenso, come quello della squadra per la quale tifava, glielo aveva portato lei e interrato assieme ripromettendosi che il loro amore sarebbe durato più di quella pianta longeva. Udì lo scatto del meccanismo elettrico che apriva il cancelletto di servizio, prima che lei vi giungesse. I rondoni stridevano rincorrendosi rasente i tetti del centro storico di Sanfabiano e il sole ammolliva i grumi d’asfalto sulla strada. Mauro scostò la tenda della finestra. Osservò l’andirivieni dei balestrucci. Rammentò il mattino di una loro breve vacanza al mare e la notte che si erano incantati a osservare la spiaggia deserta, illuminata dalla luna piena, l’ombra di una vecchia barca, tirata in secca, che spiccava, lunga, sulla superficie della sabbia, il rumore della risacca che s’infrangeva sul bagnasciuga con un lieve sciacquio, e il battello, illuminato da fila di luci, dal quale proveniva musica festaiola, che sembrava scivolare su un immenso specchio d’olio bruno. Dopo essersi presi sotto quella placida stellata, si erano svegliati col sole che incominciava a scaldare gli asciugamani con cui si erano coperti per proteggersi dall’umidità notturna. Sulla via del ritorno, in fondo ad un passaggio campestre, sugli asciugamani che odoravano di crema solare e imprigionavano ancora granelli di sabbia, avevano fatto l’amore un’altra volta. Quel giorno, Rossana, nemmeno aveva avuto timore che gli insetti la pungessero. Un battito di palpebre e avvertì le lacrime rigargli il volto. ...
    ... Apprensione Nel frattempo il gruppo ambientalista seguitò a svolgere le attività lasciando che dell’intervista se ne interessassero Livio, Fabrizio e la Guadagni. Silvia indicava a un uomo il punto in cui apporre la firma per la petizione, quando notò Linda approssimarsi. L’amica aveva la faccia tesa e lo sguardo ombroso. «Linda, qualcosa non va? Sembra che tu abbia un diavolo per capello.» «Ho rotto col mio ragazzo. All’inizio si comportava in modo tollerante. Poi ha cominciato a pretendere che rimanessi in casa. Non voleva venissi alla manifestazione. Ti rendi conto? Così l’ho liquidato in quattro e quattr’otto quel bamboccio.» Accese una sigaretta con movimenti nervosi. «In poco più di un anno mi sono imbattuta in un bisex, in una patata lessa che pensava più ai ravioli che a me, poi in un geloso patologico. Il migliore dei tre era sicuramente il bisex perché è almeno stato sincero confessandomelo subito. Ho una sfortuna in certe cose. Scusami Silvia, Ho da fare una telefonata. Tra cinque minuti vengo a darti una mano.» Nell’osservare l’amica, Silvia avvertì il desiderio di telefonare a Mauro. Compose il numero ma trovò occupato. Vide Valeria Livi approssimarsi al banco. «Silvia, sto organizzando una gita al parco del Gran Sasso. Partiamo un sabato mattina e torniamo domenica sera: pernottamento in albergo a tre stelle e cucina locale. Sei dei nostri?» «Mi piacerebbe ma non posso.» Notandole conversare, Arturo s’intrufolò sgocciolando curiosità. «Che cosa bolle donne?» ...
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