1. Sole di Maggio


    Data: 19/11/2020, Categorie: Sentimentali Autore: CLAUDIO TOSCANI

    ... la avvertì Mauro. «Che dovrai tramutare in realtà», lo provocò Silvia. «La faccenda mi preoccupa.» «Sciocco, vedrai, ci coccoleremo anche da vecchi.» «Che gioco hai organizzato per i tuoi amici down?» «Nascondino. Si sono divertiti da matti ma Sofia, quella ragazzina di cui ti ho parlato, si divertiva però lo faceva con gli occhi lucidi perché nessuno era venuto a trovarla, tranne me. Quei ragazzi soffriranno anche d’insufficienza mentale ma i sentimenti li hanno. Altroché se li hanno! Facevo in modo fosse lei a stanarmi per prima. Rideva ma continuava a guardare i parenti degli altri bambini e non mi rimaneva che asciugarle il mento dalla saliva. Poi le assistenti hanno organizzato uno spuntino e sono rimasta con lei per farla mangiare. M’imitava ogni volta che masticavo una tartina e se restavo a bocca ferma, cessava di masticare anche lei. Ricominciava quando anch’io lo rifacevo e ci mettevamo a ridere. Poi mi ha detto perché non mi fossi ancora fidanzata. Le ho risposto che lo ero ma lei ha ribattuto che non ci credeva perché non avevo l’anello all’anulare sinistro.» «Ora ho un motivo in più per regalartelo, altrimenti Sofia penserà che non esista.» «Non di valore. Ho scelto di non portare gioielli. È dannoso per l’ambiente cercare oro e pietre preziose. Mi basta una fedina da bigiotteria.» «Bruna come sei, un rubino al dito ti starebbe meravigliosamente.» «Mauro non tentarmi come ha fatto tuo padre con la spalla di maiale. Ah, dimenticavo, stamattina Gigi mi ha ...
    ... riferito che ti avrebbe telefonato per informarti che i combattimenti d’animali li fanno davvero in quel posto chiamato Carbonaia. Loro hanno deciso d’andarci. Tu, però, mica ci vai.» «Ormai ho promesso.» «Mauro, temo che accada qualcosa.» «La videocamera di Stefano sarà sicuramente provvista di zoom. Rimarremo distanti. In ogni caso se quella gente si dovesse accorgere della nostra presenza, ci scambierebbe per agenti forestali e scapperebbero.» «Non è detto. In ogni caso se ci vai, vengo anch’io.» «Silvia ragiona: se succedesse qualcosa?» «Allora lo ammetti che potrebbero esserci complicazioni.» «Ti buscheresti una brontolata se chiedessi a tua madre d’assentarti dal lavoro.» «Le dico che Sofia si è ammalata e che devo andare a trovarla.» «Gli altri non saranno d’accordo di portarti appresso.» «Mi sono chiarita con loro. Avrei avvisato Livio e Fabrizio se non mi avessero accettato.» «Saresti giunta a questo punto?» «Sì, e senza indugi e rimorsi perciò rassegnativi alla mia compagnia.» LIBRO SECONDO CAPITOLO QUATTORDICESIMO La radura Avevano lasciato le auto sullo spiazzo di un deposito degli attrezzi per la manutenzione viaria presso la provinciale che conduceva a Solignano in una zona sovrastante Carbonaia. Indossavano jeans pesanti, camicie a maniche lunghe e scarpe sportive da marcia. Era stato Dino che aveva suggerito quell’abbigliamento per non graffiarsi. Il caldo era opprimente e la fitta macchia d’erica li obbligava ad avanzare in fila indiana. Poiché non c’era traccia di ...
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