1. Sole di Maggio


    Data: 19/11/2020, Categorie: Sentimentali Autore: CLAUDIO TOSCANI

    ... Telefona ai tuoi per avvertirli che rimani a dormire da noi. Hanno chiamato parecchie volte per sapere dove ti fossi ficcato.» Intimorito da quegli occhi chiari scoccanti fulmini, lui gli rispose ansando: «Signor Riccardo…» «Signor Riccardo un’ostrega! Telefona!» «Ho… ho perso il cellulare.» «Oh’Ssignur, chiama da qui no? Lo spinse verso il telefono fisso e gli allungò la cornetta. «Cerca di non far prendere un colpo a tua madre. Ti spiegherai domani.» Mauro compose il numero con la mano tremante. «Mamma?» «Mauro, Santo Cielo, è dalle due che manchi da casa. Tuo padre ha un diavolo per capello. Il tuo telefonino dava libero ma non rispondevi. Abbiamo provato a chiamarti a casa di Silvia ma non c’eravate. Erano preoccupati anche i suoi genitori.» «Mamma, ascolta…» «Hai la voce fioca. Da dove telefoni?» «Da casa di Silvia. Siamo andati a fare una gita ma ho avuto un guasto alla macchina e di sabato pomeriggio è stato un problema trovare un meccanico disposto ad aggiustarla. In ogni modo non era niente di grave.» «Perché non rispondevi al cellulare?» «L’avevo lasciato in macchina. Siamo scesi parecchie volte per cercare l’officina. Mamma, mi fermo a dormire a casa di Silvia.» «Mauro me la stai raccontando giusta?» Nadia avvertì il figlio tossire. «Cos’è questa tosse? Mauro, Santa Vergine, sei stato coinvolto in un incidente?» La fronte del figlio s’imperlò di sudore per la tensione d’improvvisare. «No, non preocc… » Cercò di soffocare un colpo di tosse senza riuscirci, poi si ...
    ... vide togliere di mano la cornetta. «Signora Nadia?» «Lei chi è signora?» «Sono Tiziana, la mamma di Silvia. Mauro è davvero in casa nostra. I miei figli gli hanno chiesto di rimanere a cena. Poi intendono organizzare una sfida a monopoli e di sicuro faranno le ore piccole. Rimarrà a dormire da noi.» Le proferì una battuta scherzosa per tranquillizzarla. «Stasera, signora Nadia, le abbiamo sequestrato il figlio.» «Signora Tiziana», disse lei sentendo l’ansia attenuarsi «se avesse dell’aspirina gliela faccia prendere perché, di sicuro, Mauro ha viaggiato col climatizzatore troppo alto, poi ha sudato per cercare il meccanico.» «Mi farò premura di dargliela di persona, non si preoccupi. Ci farebbe piacere se veniste a trovarci.» «Sarebbe un dovere se Silvia e Mauro dovessero rimanere insieme.» «Sono convinta che ci contenderemo i nipoti.» «Lo spero. Silvia è un tesoro di ragazza. Signora Tiziana, gliene siamo grati. Ora ci sentiamo più sereni e mi raccomando: l’aspirina.» Tiziana riagganciò la cornetta e il suo sorriso scomparve. «Andate a farvi la doccia! Mauro, consegna i tuoi abiti a Lorenzo dopo che ti sarai spogliato, perché sono da buttare. Riccardo, dovresti andare in negozio a prendergli qualcosa della sua taglia.» «Grazie mamma.» Compunta, Silvia si avvicinò per baciarla ma Tiziana si ritrasse di un passo. «Grazie un corno. Vai a fare la doccia e dopo fila a letto, incosciente!» Tenerezza paterna Movendosi adagio, perché i figlioli avevano sviluppato in Tiziana la capacità ...
«12...188189190...268»