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Sole di Maggio
Data: 19/11/2020, Categorie: Sentimentali Autore: CLAUDIO TOSCANI
... automatico ebbe spento la luce. Sciolto dal pianto, il muco costringeva Silvia a tirare su col naso. «Mauro ho bisogno dei fazzolettini. Puoi andare a prendermi la borsetta, per favore, o dovrò soffiarmi con le dita.» Nemmeno in seguito lui riuscì mai a capire perché quella fu l’espressione che più d’ogni altra gli rivelò quanto l’animo di Silvia fosse semplice. “O dovrò soffiarmi con le dita.” «Bizza, miseriaccia ladra, sei sempre il solito piantagrane», lo redarguì Livio scattando in piedi. «Che hai combinato, stavolta, per scatenare questo pandemonio?» «Ieri sera ho soltanto chiesto a Stefano se fosse riuscito a baciare Silvia. Mauro conversava con noi ed ha sentito. Forse ha voluto chiederle un chiarimento perché ignorava la “faccenda”. «Così hai imbastito l’ennesimo casino.» «Chi poteva immaginare che “quella” si fosse fidanzata con “quello”?» «Bizza, miseriaccia ladra, quando imparerai a capire che dovresti tenere serrata la tua boccaccia?» rincarò la dose Fabrizio. «Ascolta Fabry», reagì Arturo grintoso «la morale non farmela proprio tu. A noi, di Stefano, c’è dispiaciuto molto e se non fosse comparso il sanfabianino, Silvia si sarebbe fidanzata con lui.» Per trovare solidarietà si voltò a guardare gli amici che annuirono con un piglio severo. «Gli abitanti di Sanfabiano si chiamano sanfabianesi, non sanfabianini. Non appiccicare nomignoli spregiativi alle persone», lo rimproverò Livio. La risposta del Bizza fu un grugnito nasale. «Ascolta Arturo», gli parlò Fabrizio ...
... posandogli una mano sulla spalla «capisco l’amicizia che vi lega a Stefano, però i sentimenti non si possono indirizzare a nostro piacimento.» «Stefano è un ragazzo onesto, con intenzioni serie», insisté il Bizza «invece quel Mauro non si sa che tipo sia.» «È un ragazzo a posto anche Mauro», intervenne Livio. «Come fai a giudicarlo se lo conosci appena?» replicò Arturo. «Oh, insomma, smettiamola con questa storia», eruppe Fabrizio. «Lasciateci almeno il tempo di digerirla», proferì Franco. «C’eravamo talmente abituati all’idea che Stefano e Silvia si sarebbero fidanzati che ci siamo rimasti troppo male.» «Spesso le cose non vanno come vorremmo», chiosò Livio. «Franco, se ben ricordo conoscesti tua moglie perché lei riuscì a prendere la tua stessa corriera grazie al fatto che avvisasti prontamente l'autista.» «Che cosa c’entra questo fatto con Silvia e Mauro?» ribatté Franco. «Nulla a parte la casualità che accomuna entrambi gli eventi. Ogni giorno capitano molti fatti e accade che qualcuno di essi cambi la vita.» Fabrizio notò Arturo mettersi le mani dietro la schiena, incrociarle e fare le corna con entrambe. «Bizza che stai facendo?» domandò lisciandosi i baffetti per celare un risolino sardonico. Preso in castagna, Arturo non trovò di meglio che replicare: «Con una mano grattavo il palmo dell’altra, perché quando si è assieme ad altra gente e capita il prurito in quel punto, galateo vuole che ci si debba grattare tenendo le mani dietro la schiena.» «Bizza che t’inventi?» ...