1. Sole di Maggio


    Data: 19/11/2020, Categorie: Sentimentali Autore: CLAUDIO TOSCANI

    ... mani al petto, come se temesse che la notizia, appena data dal ragazzo, potesse scatenargli un attacco cardiaco. «Disastro ecologico!» strepitò. «Ogni albero che piantate può provocare un’infestazione d’immani proporzioni. La dabbenaggine, la sprovvedutezza e l’ignoranza vostre potrebbero distruggere milioni di piante.» «Che sta dicendo?» insorse Alvaro. «Che gli alberi di natale», sbottò il Bizza fissando il ragazzo con un’espressione angosciata «potrebbero diffondere microrganismi letali, se provenissero da coltivazioni intensive malamente controllate. Devono essere rigorosamente esaminati prima della piantumazione e, in caso di sospetta malattia da parassiti, bruciati immediatamente. Ragazzo, cessa la tua deleteria attività e informa i tuoi amici, perché se vi sorprendessero i forestali, rischiereste pure una multa salatissima.» Livio batté ripetutamente la mano sulla scrivania. «Arturo, per favore, basta!» «No, Livio, non basta», seguitò il Bizza ormai lanciato «ho altre cose da dire: parecchi dei ragazzi che vanno a fare a botte con la polizia, per manifestare contro la globalizzazione, non fanno niente per favorire il risparmio energetico. Nemmeno le cose più semplici.» «Che cavolo vuol dimostrare?» reagì il giovane accendendosi nervosamente una sigaretta. «Che molti di voi si comportano come mio nipote che ciancia della necessità di produrre energia con fonti rinnovabili, ma obbliga mia sorella a fare il giro delle stanze dieci volte il giorno per spengere le luci ...
    ... che lui lascia sistematicamente accese. Ora, sentite questa», seguitò infervorato rivolgendosi a tutta l’assemblea. «Ve la riferisco perché non ho motivo di ritenerla una panzana giacché l’episodio me l’ha riferito un religioso. Ebbene un gruppo giovanile “eco pacifista” che aveva partecipato a una marcia della pace ad Assisi, si è recato a visitare la cascata delle Marmore, ma i ragazzi stanchi di portarsi appresso uno striscione in cui avevano scritto “PACE AZZURRA-FUTURO VERDE”, si sono sbarazzati del cartellone scaraventandolo nella cascata. Potevano essere più scriteriati di così?» Il Bizza, mentre proclamava, aveva pure adocchiato una ragazza che, seduta accanto al giovane, masticava un chewing-gum, biascicando rumorosamente. «Bizza, smettila o sarò costretto a toglierti la parola. Hanno diritto di parlare anche gli altri», lo redarguì Livio. «Va bene Livio, la smetto ma lascia che dica due ultime cosette ad Alvaro.» Fabrizio assunse un’aria di rassegnata sopportazione e s’infilò le mani tra i capelli. «Alvaro, posso chiederti di domandare alla ragazza, che ti siede accanto, di rimettere il masticone nella carta dalla quale l’ha tolto? Il suo ruminare mi fa immaginare il percolato colato da una discarica abusiva di rifiuti tossici e nocivi! E spengi quel cazzo di sigaretta!» Arturo scrutò l’intera assemblea e sentenziò: «Smettetela di fumare se volete che siano costruite meno dighe, perché parecchia acqua la succhiano le piantagioni di tabacco. Almeno questo lo capite, ...
«12...808182...268»