1. Il bastone e la carota


    Data: 20/11/2020, Categorie: Etero Autore: Bastino9

    L’attività commerciale che attualmente gestisco l’ho ereditata da mio padre e lui a suo volta dal suo, oggi purtroppo questo tipo di esercizio commerciale antico non riesce più a competere con le nuove concorrenze, non incontra più il favore delle persone e soprattutto non intercetta le nuove tendenze. Scusatemi se non mi sono ancora presentata allora eccomi: Elena trentatreenne titolare di un antica panetteria del quartiere, sposata giovanissima, senza figli, divorziata, con una convivenza alle spalle; insomma una persona piuttosto incasinata. Non è che i problemi me li cerchi sono loro che mi trovano per quanto io faccia di tutto per evitarli, forse sarà per il mio carattere che non accetta i compromessi, dominante, che non sopporta la sottomissione; mia madre dice che per me ci vuole una persona che sappia usare il bastone e la carota ma prima molto bastone per ammorbidirmi bene. Mamma, le rispondevo, non è nato quell’uomo e anche se lo fosse non farà mai per me! Oh! Vedrai che prima o poi lo troverai e mi darai ragione ragazzaccia!!!!! Sono andata da un consulente aziendale per dare una svolta alla mia attività commerciale e mi hanno convinta di dare una ristrutturata al locale rendendolo più aggregante ed accattivante anche modificando la linea dei prodotti in vendita: le vecchie e classiche panetterie hanno fatto il loro tempo. Mi hanno convinta, ora mi devo mettere da parte, osservare e a lavoro finito mi daranno le chiavi in più ci sarà una persona che mi collaborerà ...
    ... nella fase di avviamento. Stavo per chiudere quando vidi alla porta posteriore un giovane sui trenta anni, una pertica di oltre 1,80 atletico, capelli neri fitti e occhi grigi , un filo di barba tipo finto trasandato: un bel figone insomma; mi piace. Desidera? cerco la signora Elena e lei ? si sono io e lei chi sarebbe? Il responsabile dei lavori di ristrutturazione; Pheello piacere, Pheello?? e che razza di nome è ? scusi non ho capito! la disturba come mi chiamo? No mi sembra un nome strano e intanto lo sillabo Phe..ee..llo giusto ? lui mi guarda furioso, ho già fatto come al solito la prima entrata sbagliata, allora cerco di recuperare: non volevo assolutamente offenderla si è offeso? Signora io sono qui per lavorare e non per fare delle discussioni sul mio nome, se lei vuole io entro e cominciamo altrimenti me ne vado e lei si arrangi con il suo bugigattolo d’accordo?. Aveva detto tutto d’un fiato trattenendo il vaffa finale. Superato la scazzo iniziale entrò e cominciò a fare il sopralluogo prese gli appunti, mise dei segni e poi si rivolse a me gelido: per oggi ho finito saremo qui lunedì prossimo alle otto precise. Prima che andasse volevo farmi perdonare per il mio stupido comportamento iniziale ma non riuscivo a trovare le parole giuste e cominciai così: senta il nostro incontro è iniziato male e la colpa è tutta ed esclusivamente mia vorrei che lei cancellasse dalla sua memoria sia tutto quello che ho detto sia il mio comportamento e cominciassimo daccapo in maniera ...
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