1. Matt


    Data: 20/11/2020, Categorie: Etero Autore: mimma_goose

    �mi prese violentemente e mi fece sbattere contro il muro. La guancia destra sfregava contro la parete fredda, le lacrime scendevano leggere sul mio viso, fino a morire sul collo, oggetto di ripetuti morsi innocenti.La sua lingua percorreva senza pudore il mio collo, brividi di piacere, passione e paura accompagnavano il suo tocco caldo e umido. Le sue mani lottavano contro i mille bottoni della camicia, che sembravano non finire mai.I tentativi di liberarmi dalla sua presa furono vani. Il suo respiro si fece sempre più pesante sulle mie scapole, mi fece voltare, e per la prima volta da quella sera potei guardarlo in faccia. Sul suo viso era dipinto uno sguardo famelico, aveva fame di me. Era come una tigre impazzita con la sua preda salda fra le zampe. Incominciò a muoversi violentemente contro il mio basso ventre, il suo bacino compiva movimenti alternati, che agevolarono il crescere della sua eccitazione in mezzo alle gambe.�Sai che non dovremmo farlo� biascicai, sentendo che qualcosa di tremendamente duro stava prendendo forma sotto i suoi jeans.�Ti desidero da una vita, non me ne frega un cazzo di quello che dovremmo o non dovremmo fare� mi disse.Gli presi il viso fra le mani, costringendolo a guardarmi.�Fermati Matt, ti prego� implorai. �Non ti riconosco più, non sei più tu. E guardami, cazzo, guardami in faccia!�Una lacrima sgorgò sulla sua guancia destra. La raccolsi con le dita, impedendole di vivere un secondo di più.�Ma non capisci?� sbraitò, dando un pugno al ...
    ... muro. �Non capisci che tu sei mia? Non possiamo continuare così, non possiamo fingere di essere amici se ogni volta che ti vedo con qualsiasi cosa tu abbia addosso mi si rizza. Io sono attratto da te, sei come una calamita per me, sei come miele, vedila come vuoi, ma non riesco a non toccarti per più di un secondo, ho bisogno di sentirmi dentro te, ho bisogno di vederti gemere dal piacere, di farti venire, di sentirti sudata, di sentire il tuo respiro sotto me. Mi ubriaca anche solo vederti fare la spesa, comprare un giornale, mangiare un gelato, portare a spasso il cane. Le più perfide fantasie si liberano dentro di me ogni volta che ti vedo compiere un'azione giornaliera. Perciò ti prego, fammi essere tuo e sii mia per una notte. Soltanto una notte.�Le sue parole risuonarono dentro me, la testa cominciò a girare, la vista ad annebbiarsi. Come avevo potuto non notarlo prima? Era ovvio. Prestava troppo attenzioni al mio corpo, ogni volta che ci salutavamo, che ci abbracciavamo, la sua presa su di me non era da semplice amico, era troppo� troppo. Improvvisamente mi avvinghiai contro di lui e lo baciai con tutta la forza mi era rimasta in corpo. Le mie mani percorsero ogni centimetro del suo collo, della sua nuca, gli presi i capelli e glieli tirai, da quanta eccitazione e adrenalina aveva iniziato a scorrermi dentro. Per la prima volta mi sentivo completamente desiderata ed abbandonata a una persona.Mi strappò la camicetta di dosso, i bottoncini da slacciare erano decisamente ...
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