1. The girl who sold the world. -pt2.


    Data: 22/11/2020, Categorie: pulp, Autore: Sybelle.

    ... un uomo di venire a casa mia, senza tanti giri di parole. No, lo scopo non era andarci a letto. Volevo, dopo tanto tempo, conoscere meglio qualcuno senza dovermi assicurare avesse superato il test di Turing. Giocare quella partita a scacchi che si gioca, quando si interagisce con uno sconosciuto. Far cadere un pezzo alla volta, sacrificando i propri difensori per prender quelli avversari. Do ut des. Ancora una volta. Vedi che è come ti dicevo io? Entrata in casa, sarei voluta morire. Lo stato in cui si trovava non era assolutamente dignitoso, per una persona della mia classe. Le divise buttate alla rinfusa a terra, nascondendo solo in parte alcune bottiglie vuote. Il divano in disordine, come se qualcuno ci avesse passato le ultime notti. In mio soccorso è giunta Lisa, con la sua voce. "Non c'è nulla di contagioso. Non nell'immediato. Entrate pure" Quando ho dovuto impostare i suoi valori, ho creduto fosse una cosa divertente avere una casa con il senso dell'umorismo. Però ha funzionato. Ha rotto l'imbarazzo iniziale, facendo ridacchiare il mio ospite. Un suono cristallino, piacevolmente contagioso. Come avevo intuito, non era un cittadino, né aveva intenzione di diventarlo. Stava cercando se stesso, girando per il continente, come quel tizio in quel vecchissimo film, quello che decideva d'andar a vivere in una foresta per cercar se stesso, ma alla fine mangiava qualcosa di tossico e moriva. E non aveva alcun tipo d'innesto. Nessuno, un sapiens xy completamente al naturale. ...
    ... Liscio. Per una persona nata e cresciuta in città, sono sempre affascinanti. Un po' alla volta ho ceduto alla sua parlantina e mi son aperta, raccontandogli a mia volta la mia storia. Era la prima volta che lo facevo ed è stato strano. In un certo senso, liberatorio, soprattutto quando mi son resa conto che nel suo sguardo non c'era disappunto, un giudizio malcelato. Solo interesse. Gli ho permesso di dormire sul divano, per quella notte. Stesa sul letto ho ascoltato i suoni della notte, fissando il soffitto illuminato dalla luce dei monitor che, all'esterno, continuavano incessantemente a trasmettere consigli per i cittadini. Consigli per gli acquisti, consigli sul comportamento da mantenere. Solo che non sono mai consigli, quelli. Quando mi son resa conto di come sarebbe trascorsa, anche quella nottata, mi son alzata e, scalza,ho girato per casa, fino a raggiungere la soglia del salotto. Steso sul divano, dormiva profondamente, gli abiti ancora addosso. Mi son sdraiata accanto a lui e, sentendo il suo braccio che mi cingeva la vita stringendomi contro la sua persona, ho avvertito quella sensazione che non provavo da tanto, tanto tempo. La vicinanza di un altro essere umano, di qualcuno con cui condividere qualcosa, qualsiasi cosa. Non son mai stata un'amante delle effusioni, delle dimostrazioni d'affetto, ma mi son sentita a mio agio, mi son sentita bene quando la sua mano mi ha scostata la t-shirt per insinuarsi sotto di essa, fino a raggiunger il mio seno. Bacino contro ...