1. Maria....maria


    Data: 23/11/2020, Categorie: Etero Autore: nikypoxpox

    ... anche se lui cercava di non farlo notare. Ad un tratto, per verificare il problema, il signor Romano si piegò sulle ginocchia, arrivando con il suo viso in corrispondenza della fica di Maria che era in piedi di fianco a lui. Era a 10 cm dalla sua fighetta, sono certo che poteva anche sentirne l'odore ed infatti si girava spesso verso di lei. Io ero alle sue spalle e Maria, forse accortasi della situazione un po' imbarazzante, si piegò sulle ginocchia anche lei per constatare il danno. Così facendo, la stoffa dei suoi pantaloncini entrò nella fessura evidenziando nettamente lo spacco della sua fica. Nemmeno questa visione sfuggì al signor Romano, ormai rosso in viso. Finita la verifica si rialzò e potei notare un bozzo nei suoi pantaloni, perché chiaramente il signor Romano si era eccitato. Maria non ci fece caso, ci mettemmo d'accordo col vecchio che il giorno successivo sarebbe tornato con l'idraulico per vedere cosa fare. Ci salutammo e la cosa sembrò finire lì. Il pomeriggio successivo, puntualissimo, il signor Romano si presentò da me con l'idraulico. Maria era vestita con un pantalone di una tuta da ginnastica aderente sopra ma largo sulle gambe, ed una canotta con bretelline, anche stavolta un normale abbigliamento da casa, ma le sue forme erano molto evidenti, specie il gonfiore della fighetta e il segno delle sue mutandine sul culo. Mentre io rimasi solo in bagno con l'idraulico per dare un'occhiata al problema, Maria si offrì di preparare un caff&egrave e andò in ...
    ... cucina. Il signor Romano la seguì con la scusa di dover dare un'occhiata agli infissi della finestra. Seguendola non gli staccava gli occhi dal culo, Maria camminava davanti a lui e il segno dei suoi slip sotto la tuta era molto evidente. Lasciai passare qualche minuto, sentivo Maria armeggiare coi fornelli, chiacchierando col signor Romano. Silenziosamente mi recai in cucina, Maria stava cercando di prendere il barattolo del caff&egrave che era in alto, e così facendo si allungò, facendo salire su involontariamente l'elastico degli slip, che venne fuori dalla tuta per parecchi centimetri. Il signor Romano non credeva ai suoi occhi, era alle spalle della mia compagna e fissava le sue mutandine colorate che le coprivano a stento il culo, e forse senza rendersene conto aveva portato una mano sul pacco, forse per sistemarselo, già gonfio. Vista la difficoltà di Maria nel raggiungere il barattolo di caff&egrave, il signor Romano si offrì di aiutarla:- Lasci signora, lo prendo io� -e così dicendo si appoggiò alle spalle della mia signora, aderendo al suo culo, col cazzo probabilmente duro. Rimasero un po' troppo in quella posizione, a questo punto io entrai e subito il vecchio si staccò. Erano entrambi rossi e il gonfiore nei pantaloni del signor Romano era molto evidente. Il porco aveva il cazzo duro, il contatto con la mia compagna l'aveva eccitato. Maria senza dire niente si sistemò la tuta e iniziò a preparare il caff&egrave, farfugliando qualcosa. Restammo lì a parlare del più e ...