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Quella stanza del motel
Data: 24/11/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: luandra
C'eravamo conosciuti su un sito d'annunci, io, Valentina ed il marito Mario. Lui era un cuckold represso perché la dolce mogliettina non gli aveva concesso la possibilità di soddisfare i suoi desideri. Non fino a quel momento, almeno. Valentina era una bellezza unica, un seno sodo non troppo grande, né troppo piccolo ma giusto per essere accarezzato e tenuto con forza in una mano. Le sue antiche erano da mozzafiato, dure, alte e ben fatte, così belle da obbligare il mio sguardo a fissarle con desiderio; mentre la sua fighetta rasata era uno spettacolo di aromi leggiadri. L'appartamento era previsto in un parcheggio vicino al motel, e si trovava a pochi chilometri da casa mia. L'imbarazzo di essere visto e l'emozione per il primo appuntamento con loro mi giocavano un brutto scherzo, facendomi tremare tutto il corpo. Quando ci incontrammo ci scambiammo un'occhiata d'intesa, e ci avvicinammo per presentarci. Loro erano imbarazzati quanto me, Valentina almeno lo era molto e lo dava a vedere senza problemi. Che non fosse pronta per quell'appuntamento? Mario, da parte sua insisteva per rassicurare la moglie a lasciarsi andare: " è timida, ma vedrai appena si riscalda com'è porca ", mi disse con un fare un po' esagerato, vista la tensione palpabile sul viso di Valentina. "ciò che conta è che tu sia convinta a farlo", dissi alla moglie guardandola nei suoi profondi occhi azzurri. "si, si...lo sono" ribadì lei con un filo di voce. Non troppo sicuro della ...
... situazione, li seguii nel motel, dove prendemmo due camere separate. Ci salutammo per congedarci ognuno nella propria stanza e prepararci alla serata. Dopo una doccia accurata e un cambio di biancheria, uscii dalla mia stanza e raggiunsi la loro, e mentre camminavo sentivo il cuore che batteva sempre più forte in gola. Bussai alla porta e Mario si affrettò a farmi entrare ; Valentina era in piedi accanto a lui, ancora vestita del suo succinto abitino che le faceva risaltare le splendide e slanciate gambe, e le curve tonde del suo culetto tonico. "forza, baciatevi.... Fate quello che volete" invitò Mario per allentare la tensione. Abbracciai e baciai Valentina sul collo e con calma le accarezzai tutto il corpo, soprattutto il suo bellissimo culo. "sei stupenda! Il meglio che potesse capitarmi" le dissi nell'orecchio, mentre lei si lasciava sempre più andare man mano che si riscaldava... Iniziammo a spogliarci davanti a Mario che nel frattempo si stava masturbando senza toglierci gli occhi di dosso. "come siete belli insieme", disse lui arrapato per lo spettacolo. "che bello vedere come tocchi mia moglie". Le mie mani nel frattempo, erano entrate ovunque e toccavano quella pelle vellutata che poco alla volta si bagnava sempre più dei suoi umori. Valentina era pronta per essere montata. Ci coricammo sul letto tondo dove iniziai a leccarla e a baciarla con enfasi crescente, riempiendola di desiderio e piacere. "dammi il tuo cazzone", mi disse lei, ...