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Voglia di triangolo - 9
Data: 25/11/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: bird2012
... ancora più pressante… e piacevole! In fin dei conti sarebbe stato un peccato trascurare qualche poderoso cazzo da accogliere nel ventre: volevo sentire cosa ne pensasse mio marito. Il pompino fatto a Giorgio mi aveva lasciato il fuoco addosso: non me ne ero venuta, per cui ero rimasta con una forte eccitazione… e ormai ero consapevole del fatto che quando ero eccitata perdevo ogni inibizione. Anche Luciano doveva essere eccitato al massimo e non vedevo l’ora di svuotargli i coglioni! Quando entrai nell’androne del palazzo vidi che nella portineria c’era Claudio, il figlio del portiere: un bel giovane 24enne che, ogni volta che passavo davanti alla portineria, mi spogliava con lo sguardo e mi riempiva di complimenti, tutti molto soft, senza volgarità, ma che mi facevano capire che gli andavo a sangue. Non viveva con i genitori, ma in un altro appartamento che loro stessi gli avevano acquistato nello stesso palazzo. Lui andava all’università, ma spesso aiutava il padre sostituendolo nella portineria. Anche quella sera, appena mi vide, mi scrutò da capo a piedi ed esclamò. “Signora Franca, scusi se mi permetto, ma questa sera la vedo con un viso estasiato che la rende ancora più bella!” Lo fissai e gli sorrisi. “Certo che puoi permetterti, a me piacciono i complimenti… e mi piacciono anche gli uomini galanti! E dimmi: a cosa pensi sia dovuto questo mio viso estasiato?” Avrei voluto urlare che avevo voglia di cazzo, ma cercai di trattenermi. Lui ...
... mi fissava negli occhi, sentivo dei brividi lungo la spina dorsale e cominciai a fantasticare sul suo cazzo: lo aveva lungo, grosso, era resistente? Sarebbe riuscito a chiavarmi e farmi sborrare più di una volta senza toglierlo dalla fica? L’eccitazione mi stava facendo partire in quarta. Lui rispose, sempre sorridendomi con una espressione da figlio di puttana… che poi è l’espressione che fa tirare la fica a noi femminucce. “Io veramente una idea l’avrei… ma non posso permettermi… entrerei troppo nella sua intimità!” Ormai non avevo più remore… e mi piaceva comportarmi da troia e far eccitare gli uomini. “E non ti piacerebbe entrare dentro la mia intimità?” Avrei voluto dire “dentro la mia fica” ma volevo andarci cauta. Lui accettò questi scambi di allusioni e la cosa mi eccitava sempre più. “Signora Franca, credo abbia capito che mi piacerebbe molto entrarle dentro!” Sentii la fica contrarsi dal piacere, ma dovevo andarci con i piedi di piombo. “So che sei fidanzato: vuoi bene alla tua ragazza?” “Si, molto, appena terminata l’università andrò a lavorare nella società del padre e ci sposeremo.” “Però ho l’impressione che se ti capitasse qualche avventura galante non ti lasceresti scappare l’occasione… o mi sbaglio?” Seguitava a fissarmi: sentivo il suo sguardo arrivare dentro la fica! “No, non si sbaglia affatto! Come si dice, l’uomo non è di pietra… se una signora si vuole divertire non mi tiro certo indietro!” Calcò la voce sulla ...